rotate-mobile
Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca Santa Sofia

Acqua 'disgustosa' a Ravenna, Hera apre le porte alle Associazioni dei Consumatori

Rappresentanti locali di Adoc, Adiconsum, Federconsumatori e Lega Consumatori Acli nella mattina visiteranno le strutture di Romagna Acque-Società delle Fonti della zona di Santa Sofia

Durante l’incontro dello scorso 8 ottobre, in cui sono state illustrate, a Romeo Camanzi di Adoc e a Ezio Nardi di Federconsumatori, le dinamiche del disguido idrico verificatosi a fine agosto nell’acquedotto di Ravenna, è emersa la volontà di organizzare una giornata per approfondire le conoscenze del ciclo idrico e le dinamiche legate alla gestione degli impianti ad esso collegati. Romagna Acque e Gruppo Hera hanno invitato per sabato le Associazioni dei Consumatori, a visitare i principali impianti idrici.

Rappresentanti locali di Adoc, Adiconsum, Federconsumatori e Lega Consumatori Acli nella mattina visiteranno le strutture di Romagna Acque-Società delle Fonti della zona di Santa Sofia: il centro operativo di Capaccio e la diga di Ridracoli. Il percorso proseguirà nel pomeriggio, al Centro Telecontrollo Regionale e ai Laboratori del Gruppo Hera di Forlì. Le Associazioni avranno così la possibilità di conoscere, verificare e toccare con mano la complessità degli impianti e l’impegno quotidiano delle due aziende nell’erogare servizi di qualità.

L’acqua è una risorsa naturale indispensabile alla vita: per questo Romagna Acque e Hera sottopongono tutte le fasi del servizio idrico ad un estesa attività di controllo effettuata presso gli impianti e mediante analisi di laboratorio, su campioni appositamente prelevati. Nel 2012, ad esempio, Hera ha svolto 328.000 analisi sulle acque potabili; ad esse si affiancano circa 163.000 controlli di Romagna Acque e più di 129.000 effettuati dalle aziende USL. Un totale di 1.700 analisi al giorno, svolte sull’acqua dei rubinetti dei cittadini.

Qualcosa sta cambiando: si beve più acqua di rubinetto e si risparmia di più

Dal 2005 al 2012 la percentuale di cittadini che beve l’acqua del rubinetto (esclusivamente oppure assieme alla minerale) è cresciuta sensibilmente passando dal 47% al 54%. Secondo una ricerca svolta dall’azienda nel 2012 il 33% degli utenti intervistati beveva solo acqua del rubinetto mentre il 21% la accompagnava alla minerale. Preferire l’acqua di rubinetto genera vantaggi economici e ambientali. Nel 2012 il costo di 1.000 litri d’acqua del rubinetto è di 1,62 euro, mentre l’equivalente quantitativo d’acqua in bottiglia costa 300 euro.

La qualità dell’acqua certificata dal report “In Buone acque”.

Ogni hanno Hera pubblica “In Buone Acque”, il report che rendiconta la qualità dell’acqua di rubinetto e i controlli messi in campo per garantirla. La pubblicazione contiene anche i risultati dei controlli effettuati dalle Aziende Usl che confermano l’ottima qualità dell’acqua di rubinetto. Per le sue qualità, l’acqua erogata da Hera può essere classificata come oligominerale e a basso tenore di sodio. Inoltre l’etichetta dell’acqua di rubinetto distribuita in ciascun comune è pubblicata sia sulle bollette spedite a casa degli utenti, sia sul sito internet aziendale.

L’attività di Romagna Acque

Garantire la copertura dell’intero fabbisogno idropotabile romagnolo con acqua di qualità è l’obiettivo principale di Romagna Acque-Società delle Fonti spa. Una missione che non riguarda solo i cittadini della Romagna ma anche tutti quei turisti che scelgono il nostro territorio come meta turistica. Romagna Acque è chiamata dunque a soddisfare la domanda idrica di quasi un milione di residenti e di altrettanti turisti, soprattutto nel periodo estivo: e deve rispondere ad una richiesta che supera i 100 milioni di metri cubi d’acqua annuali.

Oggi l’azienda gestisce tutte le fonti idropotabili del territorio romagnolo: non solo il grande serbatoio di Ridracoli (che rappresenta circa la metà della fornitura idropotabile complessiva), ma anche le numerose fonti locali (di superficie e di falda) dislocate nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. E la rete di distribuzione complessiva si sviluppa per una lunghezza di circa 500 km all'interno del territorio romagnolo: 320 km di questi, alimentati da Ridracoli, costituiscono la rete adduttrice dell'Acquedotto della Romagna, mentre i restanti 180 km di condotte sono a servizio delle fonti locali. In media, l’azienda distribuisce annualmente oltre 110 milioni di metri cubi d’acqua: destinatario della fornitura è Hera Spa, che a sua volta si occupa della distribuzione agli utenti sul territorio.

Il Sistema Laboratori di Hera

Il sistema laboratori del Gruppo Hera rappresenta una delle più avanzate realtà nazionali nei servizi per la sicurezza e il controllo della qualità e dell'ambiente. Grazie alla professionalità di 80 collaboratori tra analisti e campionatori, una rete di 2 laboratori principali (Bologna e Forlì) e a 7 unità logistiche per i campionamenti dislocate sul territorio, i laboratori assicurano al Gruppo gli strumenti per gestire e monitorare al meglio gli impianti del ciclo idrico (potabilizzazione, distribuzione e depurazione) e della filiera trattamento e smaltimento rifiuti (termovalorizzatori, siti di compostaggio, discariche, impianti chimico-fisici), contribuendo alla salvaguardia e al miglioramento della qualità della vita per milioni di cittadini.

Inoltre, il patrimonio tecnologico e di competenze dei laboratori Hera, che rappresentano lo stato dell'arte internazionale nel settore, sono a disposizione di imprese ed enti pubblici per l'effettuazione di analisi e campionamenti, oltre che per offrire un servizio di consulenza sulla sicurezza integrata dei processi aziendali. Il servizio offerto dai laboratori Hera va al di là della mera esecuzione di analisi. I tecnici a presidio dei diversi ambiti di attività, offrono un autentico rapporto di partnership, in grado di supportare aziende ed enti pubblici, sia dal punto di vista tecnico-scientifico che normativo, lungo l'intera catena decisionale: dalle prove analitiche all'interpretazione dei risultati, in rapporto alle norme vigenti, ai dati bibliografici o ai capitolati. Info: https://www.gruppohera.it/gruppo/attivita_servizi/laboratori/

Polo Regionale Telecontrollo del Gruppo Hera

E' il più grande centro d'Italia per numero di servizi e punti telecontrollati e uno dei più grandi d'Europa, utilizza le migliori tecnologie disponibili ed è paragonabile alle grandi centrali operative che gestiscono i sistemi di trasporto e le reti elettriche. E' la nuova frontiera del telecontrollo ed è un'eccellenza a beneficio del territorio e dei suoi abitanti, per garantire 24 ore su 24 la continuità e la qualità dei servizi, pensando sempre alla sicurezza.

Una sala di 400 metri quadrati, uno schermo gigante di 60 metri quadrati, 165 mila punti controllati a distanza in tempo reale, un sistema 3D per rappresentare gli impianti principali, 110 monitor, 34 postazioni, 60 operatori, un call center tecnico per le emergenze attivo 24 ore su 24, doppie linee di comunicazione in fibra ottica: sono queste le caratteristiche principali del "Polo Regionale telecontrollo reti e impianti", il cui progetto è stato interamente curato dal Gruppo Hera.

Il 'telecontrollo centralizzato', ubicato a Forlì, ha la funzione di supervisione su tutti gli impianti e le reti acqua, gas e teleriscaldamento gestiti da Hera sul territorio e di call center tecnico a supporto del Pronto Intervento. Un sistema esperto è in grado di guidare gli operatori negli interventi di telegestione e, sulla base delle esperienze capitalizzate, offrire supporto anche nella prevenzione delle criticità. Per informazioni https://www.gruppohera.it/gruppo/attivita_servizi/telecontrollo/

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Acqua 'disgustosa' a Ravenna, Hera apre le porte alle Associazioni dei Consumatori

ForlìToday è in caricamento