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La città che non va. Acquitrini malsani in aree abbandonate, fioccano le segnalazioni

Gli acquitrini abbandonati, riempiti anche dalle copiose piogge degli ultimi tempi, non sono solo una problematica di degrado e sporcizia, ma diventano un vero e proprio problema sanitario se fanno da "covi" per la riproduzione delle zanzare. Fioccano le segnalazioni per "La città che non va"

Gli acquitrini abbandonati, riempiti anche dalle copiose piogge degli ultimi tempi, non sono solo una problematica di degrado e sporcizia, ma diventano un vero e proprio problema sanitario se fanno da “covi” per la riproduzione delle zanzare. Dopo la segnalazione dei cittadini di viale Bologna, con la denuncia di un cantiere abbandonato dove vi è un grosso ristagno d’acqua a causa del mancato collegamento al sistema fognario e la relativa risposta dell’assessore comunale all’Ambiente Alberto Bellini, che minaccia multe se non verrà rispettata l’ordinanza, fioccano ora diverse altre segnalazioni.

Le segnalazioni arrivano per l’iniziativa di ForlìToday “La città che non va”. Con spirito costruttivo queste vengono girate agli assessori con competenza sul problema per chiedere loro una pronta soluzione. Per inviare la tua segnalazione, munita di materiale fotografico: redazione@romagnaoggi.it

ACQUITRINO IN VIA ANGELONI

La nuova segnalazione viene da Fabio Ravaioli, che si appunta un “lotto di terra recintato e posizionato in zona residenziale in via Angeloni, nel quartiere Resistenza, nei pressi della chiesa di San Giovanni, che è palesemente in stato di abbandono da diverso tempo. All’interno dell’area sono stati effettuati degli scavi ed è pure stata fatta una gettata di cemento, creando le fondazioni per una futura palazzina. Oggi, a seguito delle recenti abbondanti piogge, oltre ad assomigliare sempre più pericolosamente ad una discarica a cielo aperto, si è contestualmente trasformata in una sorta di putrido acquitrino (chiunque, nelle ore serali, può ascoltare il canto delle rane!)”.

Oltre al degrado si teme che diventi “una perfetta e gigantesca incubatrice della prossima generazione di zanzare, che certamente infesteranno la zona tra pochi giorni”. Dice la segnalazione: “Credo che il proprietario di quel lotto debba quantomeno provvedere, come qualunque altro cittadino, alla prevenzione contro la zanzara tigre (per non parlare di altri problemi di ordine sanitario e/o di decenza). La mia opinione è che sarebbe opportuno svuotare il bacino e ripulire completamente l’area in oggetto”.

ACQUA STAGNANTE NELL’EX SFIR DI FORLIMPOPOLI

Una lettrice critica, a Forlimpopoli, lo stato di abbandono dell’area industriale ex Sfir.  La segnalazione critica “l'ammasso di cisterne, laghetti e vari ricettacoli d'acqua che si trovano nell'area ex-SFIR, un'area grande come mezza Forlimpopoli, che è bloccata e sporca”. Quindi una nota di colore: “Non sono originaria di Forlimpopoli, non capisco come tutti qui si preoccupino dei carri della Segavecchia e stiano zitti di fronte a questo enorme schifo abbandonato che taglia a metà il paese. Ma facciamoci qualcosa”.

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