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Adama Kebe libera, "sia usato come caso esempio"

L’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi plaude al rilascio del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale ad Adama Kebe

“Un gesto di grande coraggio che ha ottenuto il giusto riconoscimento”. Ha espresso soddisfazione l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi alla notizia del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale rilasciato dopo il nulla osta della Procura di Forlì ad Adama Kebe, con il quale la donna ha potuto essere dimessa dal Cie di Bologna. Nei giorni scorsi l’assessore aveva scritto al ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri.

Nella lettera aveva auspicato la diffusione della possibilità di applicazione dell’articolo 18 del Testo Unico sull’immigrazione. La norma prevede il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale  alle persone straniere vittime di situazioni di violenza o di grave sfruttamento che denunciano la loro condizione, questo strumento e'  utilizzato in prevalenza per le persone sfruttate sul lavoro e per le donne vittime di tratta .


“Adama – ha ricordato l’assessore – non ha avuto il medesimo destino di queste donne, ma a loro è accomunata dalle violenze subite e dalla condizione di pericolo per la propria incolumità”. La decisione della Procura di Forlì “premia anche l’impegno e il lavoro della rete, composta da forze dell’ordine, istituzioni, associazioni, che in Emilia-Romagna aiuta ogni giorno le persone vittime di violenza e maltrattamenti. Questo caso – ha concluso l’assessore – favorira' la diffusione dell'applicazione del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale previsto dall’articolo 18 perche' sia sempre piu'  strumento prezioso per consentire alle donne di uscire da condizioni di sopruso e violenza"

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