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Addio a don Antonio Simioni, l’ultimo parroco salesiano di Forlì

Nonostante le precarie condizioni di salute, il sacerdote è rimasto ufficialmente alla guida della comunità di San Biagio fino al 31 agosto scorso

Si terranno sabato alle 10, nella chiesa di San Biagio, in piazzetta Garbin, i funerali dell’ultimo parroco salesiano di Forlì, don Antonio Simioni, scomparso mercoledì scorso all’Istituto Orselli all’età di 82 anni. Nonostante le precarie condizioni di salute, il sacerdote è rimasto ufficialmente alla guida della comunità di San Biagio fino al 31 agosto scorso. Il 12 settembre gli è subentrato don Enrico Casadio, che ha ripreso possesso della parrocchia per conto della Diocesi dopo ben 78 anni di gestione salesiana (il primo parroco “emule di don Bosco” era stato nel 1942 don Antonio Garbin, lo stesso che il 10 dicembre 1944 visse il dramma della distruzione della chiesa quattrocentesca affrescata da Melozzo degli Ambrogi).

"Don Antonio - commenta il direttore dell’Opera salesiana forlivese, don Piergiorgio Placci - era animato da una grande passione pastorale, che ha manifestato appieno in tutti gli otto anni di servizio prestato alla guida della comunità di San Biagio. Anche se ci siamo formalmente ritirati – continua il responsabile della famiglia salesiana forlivese, che conta 3 sacerdoti e un coadiutore – noi rimaniamo qui a disposizione di don Enrico e del vescovo Livio in caso di necessità pastorali, a cominciare dalle celebrazioni feriali e dalla santa Messa domenicale”. Nato nel 1938 a Vedelago, in provincia di Treviso, don Antonio Simioni nel 1963 si affaccia per la prima volta nella congregazione fondata nel 1859 a Torino da san Giovanni Bosco. Nel 1964 fa la professione semplice da “fratello” consacrato e nel 1970 è coadiutore.

"E’ un religioso a tutti gli effetti – spiega don Placci – che vive la vita comunitaria, condivide preghiera e mensa, professa gli stessi voti di povertà, castità e obbedienza, ma mantiene il suo stato di laico". Da coadiutore, don Simioni presta servizio in molte case dell’Ispettoria salesiana dell’Italia Nord Est, finché, alla fine degli anni ’80, non percepisce la chiamata al sacerdozio: l’ordinazione presbiterale avviene "in tarda età", alla soglia dei 60 anni, nel 1995. Il primo approccio di don Antonio come prete è a Reggio Emilia, per poi essere chiamato a Milano. Nel 2009 approda a Forlì e nel 2012 subentra a don Mario Bergomi nella conduzione della parrocchia. Per l’intera giornata di venerdì è possibile tributare l’ultimo saluto a don Antonio Simioni, che rimarrà esposto nella “sua” chiesa di San Biagio, ai piedi dell’altare maggiore. La Messa esequiale di sabato sarà presieduta dal vescovo di Forlì-Bertinoro mons. Livio Corazza, nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid. 

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