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Addio ad Antonio Piani, studioso di storia locale ed ex vice-segretario della Confartigianato

Vivace promotore dell’associazione degli artigiani, instancabile divulgatore di temi etici e sociali legati al lavoro degli artigiani, ha dedicato molta parte della sua vita professionale agli scritti

Si è spento all’età di 79 anni Antonio Piani, per molti anni  vice segretario della Confartigianato di Forlì.  Le esequie sono state celebrate nel primo pomeriggio di venerdì a Regina Pacis nel cui quartiere Antonio viveva con la famiglia da quarant’anni. Vivace promotore dell’associazione degli artigiani, instancabile divulgatore di temi etici e sociali legati al lavoro degli artigiani, ha dedicato molta parte della sua vita professionale agli scritti pubblicati in diversi volumi di importante utilità nel territorio, perché offrono una lettura locale della produttività e delle sue caratteristiche tra la fine del 1990 ed i primi anni del 2000. Nato a San Benedetto in Alpe nel 1941, si trasferì da giovanissimo a Forlì dove completò gli studi e iniziò la sua professione nell’associazione degli artigiani. Sempre mosso dall’intenzione di lasciare una traccia dell’impegno della Confartigianato nel territorio, propose nel 2003 di riunire le ricerche storiche svolte sull’Oratorio dei Falegnami in un volume che ancora oggi rappresenta l’unica monografia sulla preziosa chiesina in centro storico a Forlì.

In quell’anno erano stati eseguiti importanti restauri all’edificio e all’apparato decorativo interno finanziati dalla Confartigianato a ricordo del santo protettore della categoria, San Giuseppe dei Falegnami. Con la collaborazione di Serena Vernia per la parte storico artistica, è ancora oggi un interessante volume che rappresenta una testimonianza utile a comprendere i segreti dell’oratorio nei suoi pregi artistici. Nel 1999 Antonio Piani è stato insignito della Stella al merito sul lavoro dal Presidente della Repubblica Scalfaro e l’anno successivo il Presidente Ciampi lo nominò Cavaliere della Repubblica. Nell’omelia il parroco di Regina Pacis, don Roberto Rossi, ha sottolineato la sua partecipazione in parrocchia specialmente nella vocazione alla famiglia alla quale Antonio era molto legato e alla dottrina sociale della Chiesa, unendo etica e lavoro in molte delle sue considerazioni personali scritte e pubblicate. Nell’ambito parrocchiale si segala la inedita monografia su don Gian Michele Fusconi primo parroco, scritta nel 2011 con le testimonianze dei parrocchiani che Antonio minuziosamente raccolse. Animatore specialmente nella parte divulgativa dell’informazione di Regina Pacis, non si sottraeva all’impegno anche nel volontariato e nel coro, che proprio oggi lo ha salutato con il brano preferito: “il Signore delle Cime”.  Nel riposo eterno nella sua amata San Benedetto in Alpe, dove trascorreva abitualmente le vacanze, Antonio Piani lascia un coerente e sostanzioso segno indelebile a Forlì, nella città nella quale ha vissuto intensamente.

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