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Martedì, 25 Giugno 2024
Il lutto

Addio al missionario padre Raffaello Del Debole: il Gruppo Scout Forlì 3° continuerà a sostenere le sue opere in Etiopia

Il frate cappuccino scomparso il 7 agosto scorso ad Addis Abeba all’età di 89 anni, era molto conosciuto anche a Forlì. Nella seconda metà degli anni 60 aveva svolto il ruolo di assistente spirituale dell’Agesci nella parrocchia di S. Maria del Fiore

Anche a Forlì è vivo il cordoglio per la scomparsa di padre Raffaello Del Debole, il frate cappuccino che proprio in città maturò la sua vocazione missionaria, durante la permanenza presso il convento francescano di Santa Maria del Fiore. Il funerale del religioso, morto il 7 agosto scorso ad Addis Abeba, è stato celebrato due giorni dopo nella chiesa della missione di Duga, nel Dawro Konta, regione nel sud del paese africano dove padre Raffaello ha operato ininterrottamente per oltre 50 anni. Nato a Castiglion Fiorentino nel 1934, era stato ordinato sacerdote nel 1963. Nella seconda metà degli anni 60 aveva svolto il ruolo di assistente spirituale dell’Agesci nella parrocchia di Santa Maria del Fiore. Il Gruppo Forlì 3°, fondato nel 1956 dall’indimenticabile frate Agostino Bertoni, con l’assistenza di Mario Mettica e Gerardo Vespignani, ha sempre avuto un’attenzione particolare per il servizio. “Per recuperare fondi per le missioni - ha raccontato lui stesso alcuni anni fa in una testimonianza online - raccoglievamo la carta o il rame e c’era persino chi recuperava i pezzetti di filo telefonico. Alla fine siamo riusciti a comprare un trattore”. In Etiopia dal 1972, padre Raffaello fondò una comunità scout a Timbaro, mantenuta viva persino durante la dittatura del colonnello Menghistu. Molto legato alla figura di don Lorenzo Milani, il francescano ha sempre cercato di replicarne il metodo di insegnamento. “Il suo esempio - dichiara Antonio Amoroso, portavoce degli ex Scout di Santa Maria del Fiore coordinati da Angelo Gentilini - ha fatto breccia nel cuore dei tanti che lo hanno conosciuto, tanto da spingere il gruppo nel suo insieme, ed anche molti in forma individuale, a sostenere le varie tappe della sua attività missionaria in Etiopia fino ad oggi”. Negli ultimi anni, il frate aveva aperto una piccola clinica ospedaliera nel villaggio di Duga. Col tempo, il presidio ha assunto un’importanza sempre maggiore, tanto da essere premiato dalla chiesa copta d’Etiopia per il lavoro svolto a favore degli ammalati e nella formazione degli infermieri. “Periodicamente - continua Amoroso - un medico italiano si reca nella struttura per fare il punto sull’attività dei sanitari locali”. L’impegno di padre Del Debole verrà portato avanti dal Centro di Animazione Missionaria Cappuccini di Imola, che a sua volta dipende dai Cappuccini emiliano-romagnoli.

“Il nostro gruppo - conclude Amoroso - continuerà a fare la sua parte per le opere avviate dal missionario in Etiopia, con iniziative di raccolta fondi e di sensibilizzazione”. Domenica 24 settembre, padre Del Debole sarà ricordato alla Base Agesci di Rocca delle Caminate, in occasione del ritrovo organizzato dal Gruppo Forlì 3°. L’incontro alla Casa Scout servirà anche ad illustrare ai presenti il programma di sostegno alla clinica di Duga, in stretto contatto col Centro di Cooperazione Missionaria dei Cappuccini dell’Emilia Romagna. Per info sulla giornata del 24: 347.2206161. 

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