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Addio al partigiano Vittorio Cantelmi tra i papà dell'associazione Diabete Romagna

Si è spento nei giorni scorsi, all'età di 96 anni, Vittorio Cantelmi, storico partigiano e scampato ad un rastrellamento nel 1944

E' stato protagonista del volontariato forlivese. Si è spento nei giorni scorsi, all'età di 96 anni, Vittorio Cantelmi, storico partigiano e scampato ad un rastrellamento nel 1944. laureato in lettere e cresciuto in una famiglia dai forti valori antifascisti, la sua carriera manageriale si è sviluppata all’Inps come direttore amministrativo degli Istituti Termali, prima quello di Viterbo e successivamente in quello di Fratta in provincia di Forlì. Ha dedicato la sua vita al sociale ed è stato volontario referente dei Servizi Sanitari forlivesi e presidente dell’associazione diabetici forlivese. Un uomo distinto nei modi, di profonda umanità e coerenza nei valori che lo hanno formato e caratterizzato nella lunga vita.

Cantelmi, afferma Marco Tellarini, coordinatore Diabete Romagna, "è stato cruciale per la nascita dell’associazione, che si occupa di promuovere la cultura della prevenzione della malattia e di sostenere adulti e bambini con diabete per migliorarne le condizioni di vita. Dobbiamo molto a Vittorio Cantelmi e alla sua capacità di guardare al bene dei pazienti con diabete. Negli anni della sua presidenza sono tanti i ragazzi che si sono avvicinati all’associazione, io stesso ero poco più che un ragazzo quando ho scoperto cosa significasse dover convivere con una malattia cronica per la quale non esiste guarigione. Sono state la forza di volontà di Vittorio e la sua energia alcune delle leve che mi hanno motivato a impegnarmi in maniera forte come volontario per l’associazione fino a diventarne coordinatore. Per una persona con diabete diventare volontario significa passare dalla semplice accettazione della malattia alla condizione in cui si diventa necessari con il proprio impegno per qualcun altro per poter creare dei mondi nuovi. E questo è stato uno degli insegnamenti di Cantelmi.” Ing. Marco Tellarini, coordinatore Diabete Romagna

Cantelmi è stato socio, volontario e presidente dell’associazione diabetici forlivese. A dicembre 2014 l’associazione diabetici forlivese è stata la promotrice, assieme alle associazioni di pazienti con diabete di Rimini e Cesena, della nascita del progetto Diabete Romagna, con la volontà di uniformare l’assistenza al paziente con diabete in tuta la Romagna. "Se oggi Diabete Romagna offre risposte alle circa 80.000 persone, adulti e bambini con diabete in Romagna, finanziando 15 professionisti a supporto dei reparti di diabetologia e pediatria degli ospedali di Forlì, Cesena e Rimini ed è riuscita ad avviare il primo e unico progetto in Italia di assistenza medica domiciliare per pazienti con diabete non autosufficienti è anche grazie a Vittorio Cantelmi - evidenzia Pierre Cignani, presidente di Diabete Romagna -. Tocchiamo ancora più con mano in questi giorni di emergenza quanto importante e necessario sia il nostro lavoro come associazione per tutti quei pazienti che non possono mettere il diabete “in attesa” che questo periodo passi. Vittorio ha posato negli anni delle basi solide su cui poter costruire il nostro presente associativo e per questo gliene siamo molto grati".

Diabete Romagna in questi giorni di emergenza Covid-19 ricorda "di non sospendere la terapia prescritta dai diabetologi e nell’ambito la campagna ha realizzato dei video utili dedicati al movimento, all’alimentazione, alla gestione psicologica dello stress, alla misurazione della glicemia e alle iniezioni di insulina, perché nessuno si senta solo ad affrontare una malattia così complessa in un momento così delicato". I video sono disponibili sulla pagina Facebook e Instagram, sul canale YouTube di Diabete Romagna e sul sito www.diabeteromagna.it.

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