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Addio alla cara e vecchia "classe", ora sono gli studenti a spostarsi nelle aule di lezione personalizzate

E' cambiata radicalmente l'organizzazione delle lezioni all'Itaer Francesco Baracca con l'avvio dell'anno scolastico. Ad essere rivoluzionato è il concetto stesso di “classe”

E' cambiata radicalmente l'organizzazione delle lezioni all'Itaer Francesco Baracca con l'avvio dell'anno scolastico. Ad essere rivoluzionato è il concetto stesso di “classe”, con la tradizionale organizzazione scolastica che prevede che siano gli insegnanti ad alternarsi alla stessa cattedra. All'Itaer, invece, è stato accolto il progetto 'DADA'  (acronimo di “Didattica per Ambienti Di Apprendimento”) e sono gli studenti a spostarsi nelle varie aule di lezione, che non sono solo più solo ambienti neutri di lavoro, magari con le classiche e consunte cartine geografiche alle pareti, ma esse stesse strumenti di apprendimento. Ed è così che molti insegnanti dell'istituto superiore hanno passato molto tempo, durante la pausa estiva, a “personalizzare” il proprio ambiente, in base alle proprie esigenze di didattica.

Armati di stucco, rulli e pennelli, ma soprattutto di tanto entusiasmo, con il contributo dei collaboratori scolastici, gli insegnanti si sono dedicati per diverse settimane alla riqualificazione degli ambienti scolastici del plesso Itaer Baracca. Nello scorso mese di giugno, infatti, il Collegio dei docenti della scuola, in accordo con la dirigente scolastica, ha votato all’unanimità la proposta di aderire al progetto D.A.D.A. , presentata ed ideata dai professori Gorini, e Zanchini. Spiegano gli insegnanti: “Questo innovativo approccio pedagogico si fonda sull’idea che le classi rappresentino veri e propri “ambienti di apprendimento”: le aule stesse, personalizzate da ciascun docente in base alle specificità della propria materia, diventano spazi funzionali alla trasmissione dei saperi e veicoli attivi di contenuti didattici. In questa visione, gli alunni non hanno più un locale dedicato tradizionalmente alla propria classe, bensì ruotano in base all’orario scolastico nei diversi ambienti, dove incontrano i vari docenti in spazi da loro concepiti e trasformati nell’ottica di potenziare e favorire l’apprendimento delle singole discipline”.

“Tutto ciò richiede un ripensamento dell’azione di insegnamento ed anche, è ovvio, un corposo “restyling” degli ambienti scolastici. Nel corso di questa estate, sotto la regia e la costante supervisione dei professori Andrea Zanchini e Barbara Teodorani (entrambi docenti di Fisica), il sogno ha cominciato pian piano a divenire realtà. Ottenute vernici ed attrezzature dalla Provincia, un drappello di volonterosi insegnanti si è dedicato fin dal mese di luglio a riqualificare le aule dell’Istituto, pulendo, stuccando, verniciando e rifinendo con fantasia ed entusiasmo il proprio ambiente di lavoro, durante le proprie ferie estive. Non solo: c’è stato chi ha collaborato per soddisfare le nuove esigenze logistiche e organizzative, chi invece ha rielaborato i regolamenti scolastici; chi, infine, si è occupato di ridisegnare l’orario di lezione. I primi risultati sembrano davvero soddisfacenti ed anche ad un primo impatto visivo la scuola appare trasformata e vivacizzata da una nota di colore, che - si spera - possa immediatamente coinvolgere e stimolare tutti gli alunni. L’augurio, da parte di tutti, è che questo nuovo percorso appena intrapreso possa rappresentare un’autentica occasione per migliorare la proposta didattica e per consentire ai ragazzi di vivere da protagonisti il proprio tempo a scuola in un ambiente arricchente, accogliente e pieno di stimoli”.

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