Cronaca

Elettro-meccanica e primo soccorso: formazione conclusa all'Aeronautica Militare

L’ente di via Solombrini ha infatti ospitato il 12esimo corso di "Qualificazione Elettrauto"

Si è concluso mercoledì al Secondo Gruppo Manutenzione Autoveicoli dell'Aeronautica Militare di Forlì un ciclo di formazione professionale iniziato il 4 giugno scorso. L’ente di via Solombrini ha infatti ospitato il 12esimo corso di "Qualificazione Elettrauto" per il personale dell’Aeronautica Militare impiegato nei reparti Motorizzazione della Forza Armata, con lo scopo di qualificare nuove professionalità in modo da permettere loro di operare nell'ambito della proprie officine d’impiego su quelli che sono gli automezzi attualmente in dotazione alla Difesa. Il corso si è svolto con lezioni teoriche frontali ed esercitazioni pratiche nelle officine dell’ente forlivese durante le quali sono state illustrate le principali attività legate alla manutenzione degli apparati elettronici.

I frequentatori, grazie alla competenza degli Istruttori del Secondo Gruppo Manutenzione Autoveicoli, hanno acquisito le tecniche e le procedure più avanzate per la manutenzione ordinaria della componente elettronica degli automezzi dislocati presso i propri reparti. Il Corso rientra nel progetto di trasmettere il know-how professionale al personale dell’Aeronautica Militare in un’ottica di ottimizzazione delle risorse, indirizzata essenzialmente ad aumentare le potenzialità degli stormi operativi della forza armata.

Nell’ambito dello stesso programma si è concluso mercoledì anche l’iter di formazione del personale militare e civile sui primi interventi da intraprendere in caso di emergenza. Il corso, in collaborazione inter agenzia con la Croce Rossa Italiana, ha affrontato le tematiche relative alla cosiddetta “catena della sopravvivenza”, ovvero la successione degli interventi che, se strettamente coordinata e precoce, può consentire la sopravvivenza ad un arresto cardiaco improvviso. Questa successione consiste nella chiamata ai sistemi di emergenza (primo anello) e, nell’attesa del loro arrivo, nell’esecuzione di manovre che possano “sostituirsi” al cuore nell’assicurare l’ossigenazione dei tessuti e degli organi (secondo anello Basic Life Support) e far riprendere al cuore il battito spontaneo con la defibrillazione (terzo anello).

Infine il quarto anello: l’intervento avanzato, con farmaci ed altre manovre di supporto, svolte dal personale medico. Il comandante del Secondo Gruppo, tenente colonnello Luca Zorzan ha sottolineato "la necessità di puntare in maniera sempre più concreta sulla formazione del personale dell’Aeronautica Militare affinché la competenza tecnica divenga patrimonio comune aumentando, nel contempo, la consapevolezza delle prescrizioni normative sulla sicurezza sul lavoro in rispetto del decreto legislativo 81/08".

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