Cronaca

Aeroporto, Aprigliano: "Rompere tutti gli accordi di area vasta"

Aprigliano chiede di "far prendere la decisione al sindaco di dimettere l'intera giunta comunale e di rompere qualsiasi processo di integrazione, Collaborazione e di area vasta"

“Abbiamo letto e sentito le dichiarazioni del Sindaco, quelle del segretario del PD Di Maio e di tanti altri. Tutti concordano sul fatto che siamo stati presi in giro e che sia una sconfitta per tutta la comunita’ forlivese. Bene. Per tali ragioni e se questo è veramente il sentimento e le opinioni di chi ci governa a livello locale, bisogna necessariamente passare dalle parole ai fatti. Troppo comodo e sospetto leccarsi semplicemente le ferite. Passare ai fatti significa segnali di discontinuità, di disobbedienza, di rottura dei rapporti ad ogni livello fra i rappresentanti locali del PD e i rappresentati  sempre del PD regionale”: è la richiesta che viene da Francesco Aprigliano, capo del Gruppo Misto in Comune.

 

Aprigliano chiede di “far prendere la decisione al sindaco di dimettere l’intera giunta comunale e di rompere qualsiasi processo di integrazione, Collaborazione e di area vasta. Stessa cosa vale per gli altri Sindaci del circondario che a parole dicono di sostenere le ragioni del funzionamento a pieno regime dell’aeroporto forlivese ma nei fatti non ho visto nessuno a sostenere concretamente la necessità di tenere aperto l’aeroporto. Di soldi neanche a parlarne”.

 

E ancora incita Aprigliano: “Il comune, la provincia, la camera di commercio e tutti gli organi istituzionali del comprensorio, vengano chiaramente allo scoperto. Non servono più le pacche sulle spalle. Ci facciano comprendere che non sono conniventi con gli interessi interni del pd regionale. Lo facciano e lo facciano subito. altrimenti sara’ chiaro a tutti che gli unici ad essere stati presi in giro sono i cittadini e i lavoratori dell’aeroporto. Abbiamo ripreso, inoltre, le dichiarazioni dell'onorevole Pini fatte alla stampa locale del 17 gennaio in cui si dava l’ennesimo annuncio di una terza e fantomatica cordata o gruppo di imprenditori lombardo-veneti  che ritenevano molto appetibile lo scalo forlivese e con le quali si auspicava, al fine di far posto ai privati, la messa in liquidazione della Seaf”.

 

Quindi: “Orbene, proprio al fine di capire se si tratta dell’ennesima buffonata, in perfetto stile menzognero e leghista,  sulla quale non ho alcun dubbio, il Sindaco, se può, affidi tutta la questione al barbaro leghista e vediamo che succede”.

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