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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca

Il Senato "rimaneggia" il piano nazionale degli aeroporti, ma Forlì resta fuori

Lo scalo di Forlì si conferma il grande escluso dal Piano Nazionale degli Aeroporti. Il piano è stato discusso e ancora una volta "rimaneggiato" in una commissione parlamentare in Senato. Salta all'occhio l'assenza del Ridolfi

Lo scalo di Forlì si conferma il grande escluso dal Piano Nazionale degli Aeroporti. Il piano è stato discusso e ancora una volta “rimaneggiato” in una commissione parlamentare in Senato. Salta all'occhio l'assenza del Ridolfi tra i 38 scali strategici, a differenza di quelli di Bologna, Parma e Rimini, tanto per restare in regione. Quindi i sedimi degli altri scali, tra cui Forlì, finiranno nel demanio regionale.

In base al piano l'aeroporto di Fiumicino è il primo aeroporto italiano, gate intercontinentale e allo stesso tempo hub nazionale. A prevederlo e' l'ultima versione del piano nazionale per gli aeroporti, "emendata" anche in base al parere della Commissione Lavori pubblici del Senato che, rispetto agli altri due gate (Milano Malpensa e Venezia), ha attribuito al Leonardo da Vinci un ruolo primario.

Ecco cosa prevede il piano, nato nel 2013 e gia' piu' volte modificato. 38 AEROPORTI DI INTERESSE NAZIONALE IN 10 BACINI - Per il nord-ovest gli aeroporti sono 7: Milano Malpensa, Milano Linate, Torino, Bergamo, Genova, Brescia, Cuneo. Per il nord est 4: Venezia, Verona, Treviso, Trieste. Per il centro-nord 6: Bologna, Pisa, Firenze, Rimini, Parma, Ancona. Per il centro 4: Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Perugia, Pescara. In Campania 2: Napoli e Salerno. Nel Mediterraneo Adriatico 3: Bari, Brindisi, Taranto. In Calabria 3: Lamezia, Reggio Calabria, Crotone. In Sicilia orientale 2: Catania e Comiso. In Sicilia occidentale 4: Palermo, Trapani, Pantelleria, Lampedusa. In Sardegna 3: Cagliari, Olbia, Alghero.

12 SCALI DI RILEVANZA STRATEGICA - In ogni bacino tra gli aeroporti di interesse nazionale, uno e' considerato strategico. Fanno eccezione nord-ovest (Torino oltre a Malpensa) e centro-nord (Bologna e Pisa/Firenze considerati un unicum dopo la fusione). Nel nord-est Venezia. Al centro Fiumicino, in Campania Napoli, nel Mediterraneo Adriatico Bari, in Calabria Lamezia Terme, in Sicilia orientale Catania, in Sicilia Occidentale Palermo, in Sardegna Cagliari. La Commissione Lavori Pubblici del Senato ha pero' chiesto al governo di valutare anche l'inserimento di Genova.

Gli scali non di interesse nazionale, quindi solo regionali o locali appartenenti al demanio civile statale, saranno trasferiti, in base ai principi del cosiddetto federalismo demaniale, alle Regioni.

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