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Fumata bianca a Roma: sbloccati i vigili del fuoco per l'aeroporto. Ma servono lavori alla caserma

La "fumata bianca" arriva poco prima della visita del premier Giuseppe Conte, che nel suo sopralluogo allo scalo e al polo tecnologico aeronautico si potrà presentare con alcune carte in mano

Si sblocca il nodo della dotazione di vigili del fuoco, da parte dello Stato, per la riapertura dell'aeroporto “Ridolfi” di Forlì. Venerdì si è svolta a Roma un'importante riunione tra i vertici di FA Srl, la società che gestisce lo scalo mercuriale, ed i Vigili del Fuoco, appuntamento che segue di alcuni giorni la visita a Forlì  del Capo nazionale del Corpo, Fabio Dattilo, assieme al direttore regionale e al comandante provinciale, per verificare in prima persona le condizioni della struttura che dovrà ospitare il personale del Corpo nazionale. La "fumata bianca" arriva poco prima della visita del premier Giuseppe Conte, che nel suo sopralluogo allo scalo e al polo tecnologico aeronautico si potrà presentare con alcune carte in mano, come era stato richiesto dal territorio forlivese.

L'incontro è servito per sciogliere i nodi tecnici legati alla sede del distaccamento dei pompieri al Ridolfi. Sono stati chiariti, spiega il parlamentare forlivese di Italia Viva Marco Di Maio, “gli aspetti necessari ad arrivare alla riattivazione definitiva dello scalo. Tutto questo sarebbe stato impossibile senza il lavoro dei mesi scorsi, senza il nostro emendamento in legge di bilancio, senza la pazienza e gli investimenti della società F.A.. Ora avanti con il crono-programma che è stato definito e il rispetto dei reciproci impegni tra pubblico e privato". 

Soddisfazione “per l’importante passo avanti sulla ‘road map’ che porterà all’apertura dell’aeroporto Ridolfi”, è stata espressa abcge dal parlamentare della Lega, Jacopo Morrone. “Siamo a buon punto sulla strada che abbiamo imboccato mesi fa e già vediamo l’arrivo, con l’attivazione di questa importante e indispensabile infrastruttura per Forlì e per l’intero territorio romagnolo”. 

“Considerato l’enorme sforzo e il lavoro fatto dal Movimento 5 Stelle per la riapertura dell'aeroporto Ridolfi durante la discussione della legge di Bilancio - fa sapere il parlamentare forlivese del Movimento 5 Stelle Carlo Ugo de Girolamo – possiamo con soddisfazione accogliere la notizia come un passo in avanti significativo per la ripresa delle attività di volo. Un epilogo positivo a cui - duole ricordarlo a beneficio di qualche smemorato collega - ho dato convintamente il mio contributo durante questi lunghi mesi fatti di interlocuzioni, di tavoli tecnici e politici, prima al Ministero dei Trasporti e poi soprattutto nella fase molto delicata della discussione parlamentare sul Bilancio pluriennale". 

E continua De Girolamo: "Spiace quindi sul piano personale, ma non mi sorprende, leggere che c'è qualche collega di maggioranza (?) che continua surrettiziamente a raccontare una verità a senso unico smentita anche dagli atti parlamentari. L'aeroporto di Forlì, quale infrastruttura strategica per il nostro territorio, non deve essere usato come bandierina da piantare su un ipotetico Risiko politico. Al contrario, il suo rilancio, se supportato da tutti gli attori politici e istituzionali, può sicuramente essere meglio garantito. Si smetta dunque di parlare con una sola voce e si provi a fare squadra. C'è un gruppo di imprenditori privati a cui va il merito di aver creduto nel progetto e soprattutto di sostenerlo economicamente. Al contrario, sulla scena politica vedo ancora qualcuno molto più attento a nutrire il proprio ego che a creare condizioni per una proficua collaborazione a vantaggio del territorio. Ora avanti con l'inserimento dell'aeroporto in Tabella A. Col 'nulla osta' già rilasciato mesi fa dall'allora ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, il percorso dovrebbe essere adesso in discesa. Siamo fiduciosi", conclude.

Nel corso della riunione sono stati chiariti alcuni aspetti operativi. Serviranno alcuni lavori, a carico della società, per sistemare la caserma che ospiterà i Vigili del Fuoco. I lavori edili necessari sono ancora da verificare con precisione: FA Srl  formalmente fino ad ora non ha avuto accesso alla struttura, che è di proprietà dei Ministeri dei Trasporti e dell'Interno e che è stato affidato ad Enac. Completate le opere edili dovrebbero quindi arrivare uomini e mezzi, in base all'accordo giunto a Roma. Il decreto di inserimento in tabella A arriverebbe  appena ultimati i lavori alla caserma. A quel punto l'aeroporto di Forlì è pronto per decollare. L'obiettivo è entro l'estate, forse già giugno.

Intanto c'e' "grande aspettativa" da parte del Comitato dei sostenitori dello scalo per il "tanto atteso decreto ministeriale che riporterebbe in tabella A e nell'elenco degli scali di interesse nazionale il Ridolfi. Dati sui voli alla mano, ragiona il Comitato, l'aeroporto Marconi di Bologna "arrivera' molto presto al limite delle sue capacita' senza tener conto quanto sia congestionato gia' oggi lo snodo stradale intorno ad esso". E lo scalo forlivese ha le caratteristiche per diventare "la seconda pista naturale di Bologna". La sua riapertura e sviluppo, aggiunge, ne faranno "un valore aggiunto delle offerte turistiche presenti all'interno del territorio. In questi "lunghi sette anni", conclude il Comitato, il Ridolfi e' stato "costretto a rimanere a terra, ma ora grazie a un gruppo dei nostri imprenditori locali e dopo ingenti investimenti e' praticamente pronto per tornare a volare".

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