menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Aeroporto, il sindaco: "Sconfitta di un ceto politico non all'altezza"

Balzani: "L'obiettivo doveva essere la privatizzazione. Ma i vari soggetti privati, da Sa.Ve a Gamberale, ci è stato spiegato a chiare lettere da loro stessi, sono interessati ai grandi sistemi regionali e non singoli piccoli aeroporti"

“La storia del nostro aeroporto non finisce qui, continueremo con o senza Seaf”: più che una promessa è una speranza quella con cui si è conclusa la relazione del sindaco di Forlì Roberto Balzani in apertura di Consiglio Comunale sulla messa in liquidazione dell’aeroporto. A cosa è appesa questa speranza? “Il 4 maggio a Roma il direttore generale di Enac ci ha confermato la volontà di mettere a bando la nuova gestione dell’aeroporto. Entro quanto? Le procedure potranno essere avviate entro 60 giorni. Si apre una fase molto dedicata”, dice il sindaco.

Ma quel che accadrà è ancora tutto da vedere. Intanto, l’agenda del primo cittadino è serratissima. “A Roma venerdì ne parleremo con il vice-ministro e col presidente di Enac. Questa mattina sono stati incontrati i sindacati. La nostra volontà è di tenere attivo l’aeroporto. La liquidazione di Seaf avverrà nel rispetto delle parti coinvolte”. Insomma, la società di gestione a maggioranza comunale è destinata a scomparire, ma con essa non  è detto che scompaia l’aeroporto, la cui titolarità è dell’Enac.

Quindi si leva alcuni sassolini dalla scarpe il sindaco: “Il Comune ha sostenuto a più riprese che non è possibile una partecipazione di questo tipo per un municipio, l’obiettivo doveva essere la privatizzazione. Ma i vari soggetti privati, da Sa.Ve a Gamberale, ci è stato spiegato a chiare lettere da loro stessi,  sono interessati ai grandi sistemi regionali e non singoli piccoli aeroporti. Fatto questo, gli enti locali avrebbero continuato a supportare economicamente lo scalo in modo marginale”.

Per Balzani, senza mezzi termini, “Il Comune è stato sconfitto non sul terreno industriale. Seaf non era difendibile già dal 2009 all’epoca dei disastrosi ed insostenibile contratti con Wind Jet, e per l’assenza di un reale tessuto di aziende a supporto, anche se è duro ammetterlo. La sconfitta è invece sul terreno regionale. Le politiche di Area Vasta sono il nostro futuro, ma i notabilati locali e campanilisti non collaborano, o se lo fanno lo fanno in una chiave cittadina. Così si salva il consenso dei ceti dirigenti. La sconfitta riguarda oggi le amministrazioni PD, ma i giornali hanno portato posizioni simili anche per esponenti del centro-destra. In questo vicenda ho scoperto che le istituzioni a volte mentono. Con gente così questa terra non andrà da nessuna parte. C’è bisogno di un bagno di realtà per tutto. La causa di tutto questo? Un ceto  politico-economico che non è all’altezza del dramma del Paese. Ma ora che il partito della spesa pubblica non esiste più è difficile per questo ceto nascondere questi errori”.

Dopo l’intervento del sindaco si è aperto in Consiglio Comunale il dibattito, con l’intervento di tutti i gruppi politici. Il Pdl ha chiesto alla Giunta di invitare “il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, a partecipare ad una seduta del Consiglio Comunale da convocare al più presto, con un confronto politico e un ampio dibattito, sulla vicenda aeroporto Ridolfi e sugli altri nodi infrastrutturali del nostro territorio”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento