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Giovedì, 19 Maggio 2022
Aeroporto

Dopo la F1 a Imola intensa attività al Ridolfi: tra le 'star' anche Hamilton e Perez

Sono diversi gli aerei privati, con a bordo ospiti della gara e personaggi del Circus della massima categoria automobilistica, che hanno spiccato il volo dallo scalo di via Seganti al termine della gara

Intensa attività domenica pomeriggio all'aeroporto "Luigi Ridolfi" di Forlì al termine della terza edizione del Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia Romagna di Formula Uno, vinto da Max Verstappen. Sono infatti diversi gli aerei privati, con a bordo ospiti della gara e personaggi del Circus della massima categoria automobilistica, che hanno spiccato il volo dallo scalo di via Seganti al termine della gara dominata dalla Red Bull. Nel dettaglio, nella giornata di domenica, sono stati quantificati 14 arrivi e 15 partenze di aerei, di cui il volo di linea per Tirana, e quattro elicotteri in arrivo ed altrettanti in partenza.

IL FERRARI CLUB ALLA RIVAZZA: "IMOLA E' PASSIONE"

Alcuni curiosi hanno sfidato lo scroscio di pioggia domenica pomeriggio, radunandosi all'esterno dell'aeroporto nella speranza di vedere da vicino qualche vip. E da Forlì, arrivati da Imola in elicottero, hanno preso il volo per il ritorno a casa - come documentato su Instagram dal blogger appassionato di aviazione Eros Picari, anche Sergio Perez, secondo al traguardo alle spalle del compagno di squadra e davanti alla McLaren di Lando Norris, e il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton, autore di una gara anonima con la sua Mercedes. Ma anche nei giorni che hanno preceduto l'intenso weekend automobilistico del Santerno il Ridolfi ha visto un aumento dell'attività aerea, con due arrivi giovedì, mentre venerdì tre arrivi e due partenze. 

Il legame tra Imola e il Ridolfi nel passato

L'aeropoto di Forlì, al pari di quello di Bologna, si conferma in occasione dell'evento mondiale un punto di riferimento per il Circus della Formula Uno. Fino al 2006, ultima gara a Imola della Formula Uno con la denominazione di Gran Premio di San Marino prima del ritorno nel calendario dal 2020 con la denominazione di Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia Romagna, lo scalo veniva utilizzato dalla scuderie e dagli staff per raggiungere la vicina città dell'autodromo. Qui atterrava Michael Schumacher ai tempi in cui la Ferrari trionfava sul circuito di casa, nei primi anni Duemila. Ma era facile incontrare anche altri piloti, come Kimi Raikkonen, Juan Pablo Montoya e l'ex patron della Williams, il compianto Frank Williams. Da Forlì sarebbe dovuto decollare anche Ayrton Senna in quel tragico weekend del primo maggio del 1994 nel quale l'asso brasiliano trovò la morte nella curva del Tamburello.

La gara

La gara è terminata con il grande pubblico di Imola ad applaudire davanti al podio con Verstappen, Perez e Norris. A Imola il quarto round del Mondiale di Formula 1 ha segnato tra le emozioni il ritorno della massima serie automobilistica e insieme della passione più intensa nel “cuore” della Motor Valley emiliano-romagnola. Dopo due edizioni a porte chiuse, il territorio ha risposto in maniera impeccabile al richiamo di un evento che ora già guarda al futuro, forte dell’organizzazione e delle sinergie intraprese fra tutte le realtà coinvolte.

Il punto di ri-partenza sono le 130mila presenze registrate quest’anno e la certezza di ospitare la F1 fino al 2025 in virtù del decisivo impegno di Automobile Club d’Italia e dei ministeri degli Esteri e delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, di Ice, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Imola e Con.Ami e dell’accordo con Liberty Media. Al culmine delle tre giornate vissute quest’anno, fra tanti colpi di scena e la variabilità del meteo che ha reso ancora più incerte e tecniche le sfide in pista, il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna 2022 ha premiato un Verstappen perfetto dalla pole position allo spegnimento dei semafori. Ottimo lo spunto di entrambe le Red Bull al via sull’umido e con tutti su gomme intermedie.

Il campione del mondo ha preso il comando conservandolo fino al traguardo gestendo bene il frangente della sosta ai box per montare pneumatici slick. Nel finale, dopo la seconda sosta il pilota olandese è stato autore anche del giro più veloce della gara in 1’18”446, proprio mentre Charles Leclerc e la Ferrari dicevano addio alle chance di salire sul podio. Verstappen, autore della pole position venerdì e vincitore sabato della gara Sprint, ha così ottenuto il secondo successo consecutivo a Imola e il secondo nel 2022. Sul podio è doppietta Red Bull grazie a Perez. Il pilota messicano ha bruciato al via Leclerc che partiva in prima fila e con il quale è stato ravvicinato il duello per il secondo posto soprattutto nella prima metà di gara.

Il ferrarista ha cercato di diversificare la strategia rispetto ai due battistrada, ma dopo una partenza non brillante e il bel sorpasso compiuto su Norris, che con la McLaren si era inserito dietro alle Red Bull al primo passaggio, nel forcing finale su Perez ha compiuto un testacoda alla Variante Alta che l’ha costretto a un ulteriore pit stop per cambiare il musetto, concludendo la gara soltanto in sesta posizione. Ad approfittare della sbavatura del monegasco della Ferrari è stato proprio Norris, risalito sul terzo gradino del podio con la McLaren, come lo scorso anno. Consolazione per il Cavallino il fatto che Leclerc resti in vetta al Mondiale con 86 punti, seguito ora da Verstappen con 59 e da Perez con 54.

"E' sempre difficile raggiungere un risultato simile, ma già sabato e venerdì eravamo sul pezzo - ha detto Verstappen -. Sembrava un weekend forte per noi ma oggi non potevamo sapere quanto saremmo stati competitivi, viste le condizioni meteo. Con il team abbiamo fatto tutto bene e questa doppietta credo sia meritata. Sono punti molto importanti per il campionato, che però è ancora lungo”. Dietro a Verstappen, Perez e Norris, brillante quarto posto per George Russel con la prima Mercedes al traguardo. Il pilota britannico è stato autore di una partenza fulminante che da 11esimo l’ha immediatamente proiettato fra i primi e nel finale ha resistito al ritorno di un arrembante Valtteri Bottas. Il pilota finlandese ha completato la top-5 con l’Alfa Romeo concludendo davanti a Leclerc.

Ancor meno fortunata è stata la domenica dell’altro ferrarista Carlos Sainz. Il pilota spagnolo si è dovuto ritirare dopo pochi metri finendo nella ghiaia del Tamburello a seguito di un contatto con la McLaren di Daniel Ricciardo, a sua volta precipitato in ultima posizione. E’ stato il primo, grande colpo di scena che ha costretto a impiegare la safety car nei primi 4 giri del Gran Premio. Dietro a Tsunoda, in zona punti ottavo e decimo posto per le Aston Martin di Sebastian Vettel e Lance Stroll, mentre Kevin Magnussen è nono e muove ancora la classifica della Haas. Fuori dalla top-10 ma in risalita da fondo gruppo sia Alexander Albon (11esimo su Williams).

"Un successo storico"

La partenza del Gran Premio, seguito da tifosi e appassionati al massimo della sportività aldilà dei colori delle squadre, è stata anticipata dall’inno d’Italia suonato dalla Banda musicale dell’Arma dei Carabinieri. Le Autorità presenti alla cerimonia sono state accolte all’ingresso della pista da carabinieri in Grande Uniforme Speciale e poco prima del via ha emozionato anche il sorvolo delle Frecce Tricolori. “Questo Gran Premio rappresenta un successo storico - dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani - raggiunto con un impegno senza precedenti dell’Acie il prezioso supporto di tutte le forze istituzionali nazionali e locali. Un successo perché siamo l’unico Paese europeo a poter sfoggiare due gran premi; perché si è corso per la terza volta in 18 mesi sul tracciato di Imola; perché l’appuntamento emiliano-romagnolo con la F1 si ripeterà almeno fino al 2025. Un successo misurato oggettivamente dalla grandissima affluenza di pubblico, sempre in festa nonostante la mancata vittoria della Ferrari. Tutto ciò rafforza le fondamenta di una sinergia unica al mondo, quella tra Imola e Monza, a tutto vantaggio dello sport italiano”.

"Il ritorno del pubblico, vedere la collina della Rivazza piena con tutte quelle bandiere e poi la spettacolare pacifica invasione di pista, è stata una sensazione da brividi - sono le parole di Gian Carlo Minardi, presidente di Formula Imola -. Peccato solo per il risultato sportivo, perché sarebbe stato bello se il popolo ferrarista avesse potuto applaudire una Ferrari sul podio. Detto questo, c’è grandissima soddisfazione per il risultato organizzativo, abbiamo fatto vedere ancora una volta che Imola merita di ospitare un Gran Premio di Formula 1. Questo weekend è stata una cartolina straordinaria non solo per il nostro territorio ma anche per l’Italia, perché abbiamo dimostrato ancora una volta che le cose le sappiamo fare e bene. Personalmente sono particolarmente felice per i complimenti ricevuti da tutti coloro che sono parte del team che ha costruito questa straordinaria nuova storia dell’Autodromo di Imola e posso assicurare che da domani saremo già al lavoro per migliorare ancora l’organizzazione dell’evento".

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