menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Aeroporto, PdL: "Liquidare il Pd". Da Rimini: ora sì al sistema regionale

E' una pioggia di dichiarazioni quelle che si susseguono dopo la giornata campale di giovedì, con la decisione di mettere in liquidazione la Seaf E fioccano le letture politiche della vicenda

E' una pioggia di dichiarazioni quelle che si susseguono dopo la giornata campale di giovedì, con la decisione di mettere in liquidazione la Seaf, la società in perdita per la gestione dell'aeroporto Ridolfi. E fioccano le letture politiche della vicenda. C'è per esempio il consigliere riminese del Pd Roberto Piva che, in sostanza dice che, con l'uscita di scena dell'aeroporto di Forlì, si può pensare ad un sistema regionale degli aeroporti, con Rimini scalo di riferimento per la Romagna, pur definendo “lo stop all'integrazione un'occasione mancata”.

Luca Bartolini, il principale esponente del PdL provinciale, rileva che “dopo l'ennesimo fallimento, in liquidazione bisogna metterci il Partito Democratico di Forlì e di Cesena. Sab ha sbattuto la porta in faccia al Ridolfi e la politica locale si è dovuta ancora una volta inginocchiare ai diktat di Bologna", rimarca l'esponente del Pdl.  “Sapevo di sbagliare dando fiducia alla proposta della giunta e dell'assessore Peri, sono andato anche contro il mio gruppo, ma voglio troppo bene al mio territorio e questa poteva essere l'ultima speranza per il nostro scalo", prosegue Bartolini.

Anche il segretario provinciale del Pdl, Stefano Gagliardi analizza la situazione: “Adesso che il danno è stato fatto, ci resta solo la speranza che quantomeno si possa mantenere la concessione trentennale che fu concessa nel 2010 a seguito della presentazione del piano industriale che avrebbe dovuto portare, fra l'altro, al pareggio di bilancio quattro anni dopo, infatti senza la gestione totale nessun privato sarà invogliato ad investire nell'aeroporto".

C'è poi Francesco Aprigliano, che dopo l'uscita dalla Lega è capogruppo del Gruppo Misto e chiede di “far prendere la decisione al sindaco di dimettere l’intera giunta comunale e di rompere qualsiasi processo di integrazione, Collaborazione e di area vasta. Stessa cosa vale per gli altri Sindaci del circondario che a parole dicono di sostenere le ragioni del funzionamento a pieno regime dell’aeroporto forlivese ma nei fatti non ho visto nessuno a sostenere concretamente la necessità di tenere aperto l’aeroporto. Di soldi neanche a parlarne”.

Tuttavia, anche da Rimini, c'è chi considera quanto accaduto una sconfitta di tutti. Anche a Rimini - al di là delle posizioni politiche, che da sempre hanno osteggiato qualsiasi ipotesi di collaborazione con l'aeroporto di Forlì – c'è chi ritiene il fallimento dell'integrazione a tre degli aeroporti tra Bologna, Forlì e Rimini una “grave dimostrazione di una mancanza di visione d’insieme delle prospettive economiche del territorio regionale”, lo dicono i sindacati dei trasporti di Rimini.  E ancora: “Non avere avuto questa capacità e lungimiranza rende più evidenti le debolezze ed i limiti degli scali regionali. Forlì senza prospettive, dovrà chiudere; Bologna non rilancia con scelte strategiche condivise per invertire il calo di voli e passeggeri; Rimini dovrà rispettare gli obiettivi del suo piano industriale cercando altre sinergie di sistema”

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento