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Aeroporto, visita alle strutture del capo nazionale dei Vigili del Fuoco. I parlamentari locali: "Gesto significativo"

Per il parlamentare forlivese di Italia Viva, Marco Di Maio, che ha annunciato la visita di Dattilo, si tratta di "un gesto di attenzione non dovuto"

La vigilia di Natale aveva portato con l'approvazione della manovra economica il via libera ai soldi per i vigili del fuoco all'aeroporto di Forlì. 5,9 milioni di euro per il 2020, per riportare sessanta uomini e mezzi a carico dello Stato. L'emendamento all'articolo 17 ha impegnato il governo ad attivarsi. Martedì il Capo nazionale del Corpo dei vigili del fuoco, Fabio Dattilo, si è recato in visita al Ridolfi, assieme al direttore regionale e al comandante provinciale, per verificare in prima persona le condizioni della struttura che dovrà ospitare gli agenti del Corpo nazionale e acquisire gli elementi tecnici necessari alla riunione operativa con la società di gestione, che si terrà a Roma il prossimo 21 febbraio. 

Per il parlamentare forlivese di Italia Viva, Marco Di Maio, che ha annunciato la visita di Dattilo sulla propria pagina Facebook, si tratta di "un gesto di attenzione non dovuto, eppure significativo che fa seguito ai contatti informali intercorsi nelle scorse settimane avuti assieme al vice presidente della Camera, Ettore Rosato, e a cui abbiamo lavorato a seguito dell'approvazione del nostro emendamento in legge di bilancio. Confidiamo che rapidamente si possa completare la procedura di assegnazione del personale e che tutte le parti in causa svolgano nel tempo più breve possibile quanto di propria competenza".

"Un altro passo avanti fino all’apertura del nuovo ‘Ridolfi’ - commenta al parlamentare della Lega, Jacopo Morrone -. In vista dell’incontro tra la Società F.A e i vertici del Ministero dell’Interno, in programma a Roma per il prossimo 21 febbraio, a cui parteciperò, desidero ringraziare il Capo nazionale dei Vigili del Fuoco Dattilo che si è recato in sopralluogo all’aeroporto forlivese, insieme alle autorità locali, per verificare le condizioni della struttura che ospiterà i Vigili del fuoco. Un particolare ringraziamento va, poi, all’amico e collega Stefano Candiani che, come sottosegretario all’Interno, già tanto ha fatto per il nostro scalo".

Prima che il Ridolfi riprenda a volare, è necessario l'attivazione del presidio dei Vigili del Fuoco. Per la riapertura dello scalo è necessario inoltre che venga redatto il piano diemergenza ed effettuare la simulazione di come verrebbe gestito un incidente aereo. L'incontro del 21 febbraio dovrebbe servire a sciogliere i nodi tecnici legati alla sede del distaccamento dei Vigili del Fuoco al Ridolfi, con la presenza dei rappresentanti di F.A. srl, la società che ha ottenuto la gestione totale dello scalo, e degli uffici ministeriali che si occupano del tema. Ulteriore passaggio è l’inserimento dell'aeroporto nella "tabella A" degli scali di importanza nazionale. Si attende la firma del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. La corsa per la riapertura continua.

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