Cronaca

Aeroporto, l'abbraccio di Ravenna. De Pascale: "Rapporti con tutti e 3 gli scali". Faenza e Cervia più nette

L'aeroporto di Forlì cerca alleanza e prospetta le occasioni di sviluppo nel territorio ravennate. È il compito che si prende il rinato aeroporto di Forlì, cercando alleati anche nelle amministrazioni pubbliche

L'aeroporto di Forlì cerca alleanza e prospetta le occasioni di sviluppo nel territorio ravennate. È il compito che si prende il rinato aeroporto di Forlì, cercando alleati anche nelle amministrazioni pubbliche, a partire dalla Provincia di Ravenna e dai suoi Comuni. Lunedì la società FA (Forlì Airport)  ha presentato dunque al presidente Michele De Pascale e ai sindaci di Faenza e Cervia, Massimo Isola e Massimo Medri, la propria offerta di voli. Glissando qualsiasi polemica con Rimini. D'altronde il presidente Giuseppe Silvestrini di guerra dei cieli non vuole sentire proprio parlare, le provocazioni arrivano da altre latitudini.

"Vogliamo fare conoscere l'aeroporto della Romagna", spiega Silvestrini, e Ravenna "ha bisogno di questi servizi", dato che come città d'arte è "un motore di un messaggio per tutto il mondo". Poi ci sono le colline romagnole, "un'area da sviluppare", Faenza che "può essere molto interessante dal punto di vista turistico", e la costa fino a Cesenatico con i suoi 10 milioni di presenze che il Ridolfi può contribuire ad aumentare. Senza dimenticare le rotte del business per industria e artigianato.

Certo, aggiunge, "ora voliamo ancora poco ma più di altri e abbiamo grandi ambizioni". Si sta sviluppando anche il rapporto con la Regione e se "siamo fuori dalla sponsorizzazione europea perchè troppo vicini ad altri scali, ci assiste comunque". L'aeroporto, gli fa eco il consigliere delegato di Fa Sandro Gasparrini, non dev'essere un luogo chiuso, ma "uno strumento che arriva alle esigenze di cittadini e operatori. Per cui occorre "partire dai bisogni della comunità e trovare vettori aerei che modellano i servizi secondo i nostri bisogni". Così le quattro compagnie che servono il Ridolfi, Air Dolomiti, Air Horizont, Ego Airways e Luminwings, sono "legate a triplo filo: policy-strategia, contrattazione-condivisione, flessibilità on demand". 

Sulle rotte, conclude Gasparrini, verrà creata una sorte di "conferenza permanente di ascolto": il 2021 sarà un "anno ballerino, ma questi sei mesi di sperimentazione ci fanno anche comodo per fare conoscere un asset di cui la Romagna può godere e che implemeta la catena". Occorre fare "gioco di squadra". Dal 21 giugno, ricorda il direttore generale di FA Alessandro Sozzi, si volerà tre volte la settimana per Monaco e da lì per tutto il mondo, e tra le mete in entrata ci sono Londra, la Grecia, Parigi e Berlino. "Le evoluzioni ce le raccontano i territori", a partire dal "grande interesse per la Scandinavia" e dalla conferma del mercato tedesco. E' quanto riporta l'agenzia Dire.

“Abbiamo accolto con piacere la richiesta da parte di Forlì Airport – dichiara il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale -, società che ha in concessione l’aeroporto di Forlì, di presentare a Ravenna il programma di destinazioni che sta avviando, richiesta che abbiamo accettato come Provincia in condivisione con i comuni di Ravenna, Cervia e Faenza. Per il nostro territorio provinciale la relazione con i tre scali delle province limitrofe di Bologna, Forlì e Rimini è fondamentale e auspichiamo che sempre di più si vada verso l’integrazione e la non competizione di queste tre importanti infrastrutture. In particolare la riapertura dell’aeroporto di Forlì presenta un’opportunità per il territorio della provincia di Ravenna, anche per la serietà degli imprenditori che hanno dato vita a questa iniziativa”.

Sempre De Pascale: “È evidente anche che per l’aeroporto di Forlì il nostro territorio è un bacino imprescindibile sia in termini di outgoing che di incoming e rappresenta un aspetto determinante per il successo dell’operazione. Da parte nostra c’è l’assoluta volontà a costruire e potenziare tutti collegamenti a terra con tutti gli scali che sviluppino tratte per noi interessanti, sia per attrarre turisti, che per il sacrosanto diritto dei cittadini del nostro territorio di poter volare per turismo o per lavoro”.

“La rinascita dell’Aeroporto di Forlì – afferma il sindaco di Faenza, Massimo Isola -, rinnovato nella sua immagine e nella sua funzionalità, è una importante notizia e permetterà al nostro territorio di disporre di un’opportunità in più per fare la differenza. È evidente che una struttura aeroportuale così vicino rende più concorrenziale il territorio, a vantaggio delle sue imprese e dei flussi turistici, aumentando al contempo la qualità di quei cittadini che in una fase come questa, di post-Covid, che tendono ad allontanarsi dalle realtà metropolitane e scelgono di andare a vivere nella provincia. Questi sono elementi che ci fanno dire quanto l’aeroporto di Forlì possa diventare struttura strategica per l’intera Romagna. Noi, dal canto nostro, sin da subito abbiamo creduto e appoggiato questa grande opportunità; nelle fasi preparatorie abbiamo infatti incontrato più volte la proprietà collaborando alla realizzazione dell’immagine dell’hub e dei suoi locali con immagini della nostra città e accompagnando i gli imprenditori del nostro territorio per mostrare loro le potenzialità del aeroporto”.   

“L’aeroporto di Forlì è una occasione importante per il nostro territorio, che va colta e sostenuta – commenta il sindaco di Cervia, Massimo Medri -. Dobbiamo rendere Cervia metà sempre più facilmente raggiungibile da tutto il mondo e questo è un primo fondamentale tassello. Sono certo che la comunità cervese, gli albergatori e gli operatori del turismo saranno vicini a questo nuovo importante progetto e che al fianco delle istituzioni sapranno cogliere e valorizzare i nuovi collegamenti anche con importanti mete europee. La Romagna deve fare squadra ora più che mai”.

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