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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca

Aeroporto più vicino agli interessi della Romagna: nascono il tour operator e la compagnia aerea virtuale del Ridolfi

Se le tratte che vengono offerte sono spesso e volentieri basate sugli obiettivi economici delle compagnie aeree, non è detto che questi obiettivi coincidano con quelli della Romagna, del suo tessuto turistico e produttivo

L'aeroporto Ridolfi di Forlì vuole essere uno strumento che consenta le massime ricadute economiche possibili sul territorio. Per questo se le tratte che vengono offerte sono spesso e volentieri basate sugli obiettivi economici delle compagnie aeree, non è detto che questi obiettivi coincidano con quelli della Romagna, del suo tessuto turistico e produttivo, ma anche dello stesso scalo forlivese.

Da questo punto di vista la società di gestione 'FA' ha già messo a punto due nuovi strumenti, che si affiancano alla collaborazione già definita fin dal 2020 con 'In Romagna', una società formata dalle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti di Forlì, Cesena e Ravenna. “In Romagna è la 'Destination Management company' che si appoggia all'aeroporto Ridolfi per l'incoming turistico della Romagna”, spiega il presidente Augusto Patrignani.

I dati del traffico passeggeri nel 2022

Sostanzialmente il suo scopo è far arrivare negli hotel e nelle attrazioni della Romagna i turisti, specialmente dall'estero, creando così nuove opportunità di business per gli imprenditori locali. In particolare, per un parco di oltre 40 strutture che hanno già aderito al progetto. L'obiettivo di 'In Romagna' è di raggiungere un numero chiuso di strutture coinvolte nell'indotto del traffico generato dalle iniziative di marketing e commercializzazione della Romagna all'estero e in altre regioni italiane: 40 nell'area di Forlì e Cesena, 100 a Cervia e Milano Marittima, 100 a Cesenatico e i comuni costieri della provincia di Forlì-Cesena e 60 a Ravenna, Lidi Ravennati e Bassa Romagna.

Senza sovrapporsi al lavoro di 'In Romagna' sul turista organizzato in arrivo (incoming), FA ha realizzato due nuovi strumenti, che hanno l'obiettivo di coinvolgere 136mila viaggiatori il prossimo anno. Il primo è 'Go to fly', una compagnia aerea virtuale che si appoggia a due aerei di altri vettori muniti della regolare certificazione per volare COA, “che volano alle nostre condizioni, per sviluppare il nostro business”, spiega il direttore marketing di FA Andrea Gilardi. “Non si sostituisce ai vettori che già operano a Forlì, ma mira a sviluppare un traffico incoming e outgoing a beneficio della Romagna”. Si punta in particolare al 'traffico etnico' (i servizi aerei per migranti italiani e stranieri col collegamento alle rispettive terre di origine), al traffico leisure (turismo classico) e a quello religioso (promettenti, in particolare, possono essere i collegamenti con una meta tradizionale come Lourdes).

C'è poi 'Go to Travel', che invece opererà come tour operator, forte di una licenza regolare della Regione Emilia-Romagna, in questo caso indirizzato non al cliente finale, ma ad operatori organizzati, come tour operator e agenzie viaggi. “In questo caso, svolgerà servizi esclusivamente outgoing”, precisa Gilardi, fugando così i timori di una sovrapposizione e concorrenza interna con la Dmc 'In Romagna' e altri operatori turistici.
 

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