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Ageop e Croce Verde unite per salvare Damir

E' l'ultima perla caritativa della Croce Verde Meldola-Predappio. Alcuni volontari dell'onlus bidentina stanno portando in Italia Damir, un minore bosniaco affetto da leucemia, nell'ambito del protocollo stipulato con Ageop di Bologna

E' l'ultima perla caritativa della Croce Verde Meldola-Predappio. Alcuni volontari dell'onlus bidentina hanno appena portato in Italia Damir, un minore bosniaco affetto da leucemia, nell'ambito del “Progetto Amra - Andare oltre i confini”, protocollo firmato il 28 ottobre 2011 con Ageop-Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica di Bologna. Damir, minore affetto da una grave forma di leucemia, nel suo paese era condannato a morte certa.

Se tutto andrà bene, il 5 giugno prossimo, al Sant'Orsola di Bologna il ragazzo riceverà il midollo osseo compatibile, reperito nell'ambito della Banca Mondiale specifica. Il giovane è giunto in Italia accompagnato dai genitori, ai quali è già stato messo a disposizione un alloggio per tutta la durata della degenza bolognese. L'iniziativa di Avenali e C. è la terza dalla stipula del protocollo con Ageop, dopo le esperienze di Samra e Mohamed, operati nel corso del 2012 a Bologna e già rientrati nel loro paese con decorso molto incoraggiante. Giovedì scorso, la delegazione Croce Verde è stata a Sarajevo, nella locale cinica pediatrica, per incontrare le autorità amministrativo-sanitarie e perfezionare un ulteriore protocollo di intesa, atto a creare un'unità trapianto nella locale clinica pediatrica. Stessa operazione è stata fatta a Tuzla, la terza città della federazione di Bosnia ed Erzegovina dopo Sarajevo e Banja Luka.

“Il nostro obiettivo - dichiara Avenali - è favorire la creazione di presidi sanitari in grado di intervenire autonomamente sui propri pazienti affetti da malattie del sangue”. Il perfezionamento del “Progetto Amra - Andare oltre i confini” ha portato i croceverdini ad incontrare anche l'ambasciatore italiano di Sarajevo: occorre, infatti, allungare la durata del permesso di soggiorno in Italia per motivi sanitari dei piccoli infermi e dei rispettivi familiari, al fine di coprire l'intero protocollo di cura, che si aggira mediamente sui 110 giorni. I

l buon esito dell'incontro nella capitale bosniaca è stato reso possibile anche dall'eccellente “palmares” solidale della Croce Verde, impegnata sin dal 1995 in Bosnia con interventi altamente qualificati nell'ambito scuola e della sanità. Conclusa l'operazione “Amra”, la Croce Verde Meldola-Predappio, che ha appena rinnovato in assemblea il proprio assetto societario con la riconferma di Avenali alla presidenza, proseguirà l'azione solidale internazionale con il progetto avviato a Telenesti, in Moldavia, per la formazione di fisioterapisti affidati al dottor Germano Pestelli e alla sua equipe di volontari. Senza dimenticare l'ulteriore progetto avviato in Romania, nel distretto di Teleorman, a sostegno di orfanatrofi, case di riposo e ospedali, sostenuti periodicamente con l'invio di materiale.

Oltre alle iniziative di livello internazionale, i volontari coordinati da Avenali proseguono il loro intervento assieme alla Caritas nei Centri di ascolto di Predappio e Forli, e nel coordinamento della locale Protezione Civile. “In questo momento - ricorda un altro volontario croceverdino, Roberto Bandini - la nostra attenzione è tutta su Damir. L'auspicio è che le cure al giovane diano gli stessi frutti sortiti per Samra e Mohamed”.

Il sacrificio di Amra, cui è dedicato il progetto (la ragazzina giunse in Italia troppo tardi per essere salvata), ma soprattutto la disponibilità di Ageop e Croce Verde, stanno dando corpo alla speranza di altre famiglie e di altri bambini tenacemente aggrappati alla vita. Prossima puntata del sempre pingue carnet di impegni umanitari dell'onlus capitanata da Avenali, è la partecipazione al Sarajevo Kids Festival, la rassegna dedicata all'educazione e all'intrattenimento della gioventù bosniaca, in programma dal 7 al 10 giugno nella capitale balcanica.

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