menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus, oltre 15mila vaccinati al punto Fiera: anche il sindaco Zattini da medico-dentista

Il primo cittadino ha infatti ricevuto la chiamata vaccinale in virtù della professione di medico-dentista che esercita a Meldola

Anche il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, si è vaccinato contro il covid-19. Il primo cittadino ha infatti ricevuto la chiamata vaccinale in virtù della professione di medico-dentista che esercita a Meldola. Lo ha comunicato l'assessore al Welfare Rosaria Tassinari, rispondendo ad un question time del consigliere comunale di Italia Viva Massimo Marchi e leggendo l'informativa del sindaco Zattini (temporaneamente assente in Consiglio comunale).

"Ho atteso il giorno e l'orario stabilito dall'Ausl Romagna - ha tenuto a puntualizzare il sindaco - e nel rispetto dei protocolli anti-covid ho effettuato la vaccinazioni presso il punto fiera di Forlì. Fin dalla campagna di immunizzazione dei sanitari ho più volte ribadito l'importanza della vaccinazione per sconfiggere la recrudescenza del covid e degli effetti della pandemia. Ho quindi riaffermato la mia granitica fiducia nella sanità pubblica, nella sicurezza del vaccino e nella strategicità del suo utilizzo quale unico strumento capace di sconfiggere definitivamente il virus".

Tassinari, rispondendo ad un'interrogazione del consigliere comunale Marinella Portolani (gruppo consiliare di Fratelli d'Italia), ha quindi fatto il punto della campagna vaccinale sul Forlivese, sulla base dei dati comunicati dall'Ausl Romagna: al punto Fiera, aperto dall'8 febbraio sette giorni su sette dalle 9 alle 19, vengono eseguiti in media 530 vaccini. Lunedì ne sono state completate oltre 800, in quanto hanno ricevuto il siero anche gli over 80 che avevano appuntamento dopo metà aprile. Nel totale, ha aggiornato l'assessore, "sono state effettuate 15050 vaccinazioni, con prima e seconda dose; le sedi spoke di Santa Sofia, Rocca San Casciano, Predappio e Modigliana sono aperte due giorni alla settimana dalle 9 alle 19 (con due sedute aggiuntive la scorsa settimana a Predappio) e in totale sono state effettuate 3mila vaccinazioni, tra prima e seconda dose".

Priorità

Operatori sanitari (strutture pubbliche e private, strutture per anziani e per disabili, liberi professionisti e iscritti agli ordini professionali), over 80 ("coloro che erano prenotati dal 15 aprile verranno vaccinati con prima dose entro l'11 aprile, con ciclo vaccinali Pfizer), over 75 ("le prenotazioni sono su ciclo vaccinale Astrazeneca, come da indicazioni Aifa, mentre le categorie vulnerabili vengono valutate durate la visita medica, con somministrazione in caso opportuno di vaccino Pfizer"), under 75 altamente vulnerabili ("prenotazioni partite, con ciclo vaccinale Pfizer"), forze dell'ordine ("si sta terminando entro questa settimana la prima somministrazione, con Astrazeneca) e volontari della Protezione Civile, Croce Rossa e Misericordia che svolgono servizio d'assistenza nei punti vaccinali e che accedono negli ospedali (Astrazeneca).

"Sono inoltre stati aggiunti cicli vaccinali per dializzati, immunodepressi e trapiantati e tre cicli in ambiente protetto per pluriallergenici - ha aggiunto Tassinari -. Sono state completate le vaccinazioni per disabili in struttura e a domicilio, con anche tre giorni di somministrazione nella sede Ausl di via Colombo". Sono circa 400 le vaccinazioni a domicilio completate, mentre sono state terminate le vaccinazioni per operatori ed ospiti delle case di riposo.

Il punto della Regione

"Le ultime indicazioni ricevute dal Governo per la fornitura dei vaccini significano per l’Emilia-Romagna una dote di diversi milioni di dosi, che ci permetterebbe di vaccinare tutti gli emiliano-romagnoli entro l’autunno - dichiarano Bonaccini e l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini -. Noi ci stiamo organizzando, siamo arrivati a 141 punti vaccinali ultimati proprio in queste ore ed entro la fine della settimana apriremo fino a mezzanotte almeno un hub in ogni provincia dell’Emilia-Romagna. Siamo pronti a incrementare ancora di più le somministrazioni giornaliere: abbiamo superato le 20mila, ma possiamo fare ancora meglio, se arrivano le dosi, sia per quanto riguarda ciò di cui ci occupiamo direttamente con le Aziende sanitarie sia per le consegne ai nostri medici di medicina generale. Noi intanto abbiamo già deciso di accelerare sugli ultra 80enni, entro fine aprile avremo somministrato la doppia dose a tutti gli oltre 350mila over80 della nostra regione. Una volta completata questa grande corsa per la vaccinazione non si dovrà mai più chiudere nulla, sarà il vaccino a farci vincere questa sfida. Perché più persone si vaccinano più è possibile far riaprire in sicurezza quelle attività che soffrono tanto, dai pubblici esercizi al mondo della cultura e dello spettacolo fino allo sport".

In arrivo in Emilia-Romagna più di 230mila vaccini

Delle oltre 660mila dosi di vaccino in consegna in Emilia-Romagna nel mese di aprile, più di un terzo arriveranno tra oggi e domani. Nelle forniture di questa settimana sono infatti previste un totale di 233.320 dosi: 86.580 di Pfizer-Biontech, 44.770 di Moderna e 101.970 di Astrazeneca. I vaccini Pfizer-Biontech e Moderna saranno destinati alle categorie più fragili, con l’obiettivo di dare una accelerazione significativa alla campagna vaccinale: anziani sopra i 75 anni, disabili, persone vulnerabili e malati cronici.

Pronte a ripartire le vaccinazioni per il mondo della scuola

Lo stop alla vaccinazione del personale universitario, annunciato dal presidente Bonaccini nei giorni scorsi, non significa una battuta d’arresto per tutto il settore dell’istruzione: nel mondo della scuola le somministrazioni, che riguardano sia docenti che amministrativi e collaboratori scolastici, riprenderanno normalmente non appena saranno consegnate ai medici di medicina generale le nuove dosi di Astrazeneca in arrivo questa settimana. Non ci sono appuntamenti da riprogrammare, perché la calendarizzazione delle vaccinazioni è in capo ai medici di base che decidono in base alle dosi a loro disposizione, interfacciandosi direttamente con il paziente.

Per il personale universitario è differente la situazione perché alla loro vaccinazione provvedono direttamente le Asl e non i medici di base: le loro somministrazioni saranno messe in coda rispetto alle altre categorie più fragili a carico delle Aziende sanitarie, e riprenderanno non appena avranno terminato l’immunizzazione questi soggetti prioritari. Sono le stesse Aziende sanitarie che stanno prendendo contatto con il personale universitario già prenotato per comunicare la sospensione delle vaccinazioni.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento