Coronavirus, altri due casi a Forlì: positivo un secondo medico del pronto soccorso

Le loro condizioni non destano preoccupazioni e si trovano in autoisolamento nel proprio domicilio

Sono sette i casi di coronavirus accertati a mercoledì pomeriggio a Forlì. Sono risultati positivi anche un 60enne ed una 78enne, si tratta di un altro medico - il secondo - del pronto soccorso dell'ospedale di Forlì e di una parente di uno dei casi già noti precedenti. Le loro condizioni non destano preoccupazioni e si trovano in isolamento nel proprio domicilio. Nel forlivese i casi complessivi sono quindi 17, di cui uno in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. Infatti in Rianimazione al Bufalini resta ricoverato il 52enne di Predappio. In provincia si aggiunge anche un sarsinate collegato ai casi di Bertinoro, portando il numero complessivo a 25, un dato ben inferiore ai 245 della provincia di Rimini. Nella vicina provincia romagnola si sta registrando un trend di crescita preoccupante a detta della Regione, con 39 nuovi casi in 24 ore e 4 decessi fino ad ora. I territori di Forlì, Cesena e Ravenna stanno quindi facendo da "cordone sanitario" verso nord rispetto al focolaio di Rimini e Pesaro.

Continuano gli afflusi al pronto soccorso dei cittadini per la cura della semplice influenza. L'Ausl Romagna ribadisce il concetto espresso già martedì da Paolo Masperi, direttore del presidio ospedaliero di Forlì: "E' il momento più sbagliato. In caso di febbre occorre chiamare il medico di base, il pediatra o il 118. Ma evitare il pronto soccorso. Serve un atto di responsabilità". Il pronto soccorso, nonostante i due casi positivi di Coronavirus, resta pienamente operativo. Lo conferma il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini: "Il numero contenuto dei casi e della loro crescita, unito al fatto che i nuovi due casi sono connessi a quelli già noti, che è la cosa più importante in questa fase, lascia ben sperare". Anche se, si riprende subito il sindaco: "Dobbiamo aspettarci una crescita dei casi, che è abbastanza inevitabile". Il sindaco segnala come urgenze all'attenzione del Comune le difficoltà delle case di riposo, che hanno una forte concentrazione di anziani e che vanno in tutti i modi tenuti lontani dalla diffusione del virus.

Nessun altro caso a Rocca San Casciano, come evidenzia l'ammnistrazione comunale: "Segnaliamo ai cittadini che risulta una sola persona positiva. Le persone che hanno avuto diretti contatti con la persona positiva sono in via precauzionale in quarantena nel proprio domicilio e non presentano sintomi di contagio. Si invitano tutti i cittadini a non divulgare fake news su altri contagi dannose alla comunità e di affidarsi solo ed esclusivamente a fonti ufficiali. La divulgazione di notizie false è penalmente perseguibile, si invita pertanto la cittadinanza ad avere un comportamento corretto nei confronti della comunità e di non creare inutili allarmismi. Questa amministrazione, in collaborazione con le autorità sanitarie competenti, vi terrà aggiornati come sempre su eventuali sviluppi".

Il dato regionale

In Emilia-Romagna sono complessivamente 1.739 i casi di positività al Coronavirus, 206 in più rispetto all’aggiornamento di martedì pomeriggio. Passano da 5.167 a 6.640 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle 12, sulla base delle richieste istituzionali. "Complessivamente, ci sono 718 persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi - rende noto la Regione Emilia Romagna -. Quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 104 (6 in più rispetto a martedì). E salgono a 38 (martedì erano 31) le guarigioni, 37 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 1 dichiarata guarita a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi".

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 86 a 113: 27, quindi, quelli nuovi, che riguardano 22 uomini e 5 donne; la maggior parte delle persone decedute aveva patologie pregresse, in qualche caso plurime, mentre per 9 pazienti sono ancora in corso gli approfondimenti. I nuovi decessi si sono registrati 13 nella provincia di Piacenza, 4 a Parma, 4 in quella di Rimini, 3 a Reggio Emilia, 2 a Modena (di cui 1 deceduto a domicilio) e 1 a Bologna (del circondario imolese, relativo a un uomo di Medicina).

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 664 (31 in più rispetto a martedì), Parma 378 (53 in più), Rimini 245 (39 in più), Modena 163 (36 in più), Reggio Emilia 114 (10 in più), Bologna 108, di cui 42 del circondario imolese (complessivamente 22 in più, di cui 5 del circondario imolese), Ravenna 31 (7 in più),  Ferrara 12 (4 in più rispetto a martedì).

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Dispositivi di protezione individuale

Sono state consegnate 31.000 mascherine modello ffp2, arrivando a un totale di 131.000. Consegnate anche le prime 80.000 mascherine chirurgiche; confermato il dato delle 3.180 mascherine modello ffp3 e delle 738 tute mono uso. Ulteriori consegne sono attese fin dalle prossime ore. Tutto il materiale viene portato al deposito sanitario regionale di Reggio Emilia, da cui viene distribuito secondo i criteri prefissati, a uso esclusivo di medici, infermieri e personale sanitario. Si ricorda ai cittadini che l’Agenzia non provvede a distribuire alcun dispositivo di protezione individuale.

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