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Coronavirus, terzo caso a Forlì: risultato positivo un anziano di 77 anni

l nuovo caso è stato riscontrato a Forlì e ricorda una persona di 77 anni. In città sono tre i positivi dopo quelli riscontrati sabato, due uomini di 53 e 54 anni

Sono 17 i casi di positività al coronavirus nella provincia di Forlì-Cesena, dodici nel Forlivese e cinque nel Cesenate. Il nuovo caso è stato riscontrato a Forlì e ricorda una persona di 77 anni. In città sono tre i positivi dopo quelli riscontrati sabato, due uomini di 53 e 54 anni. L'uomo, spiega il sindaco Gian Luca Zattini, "è uno stretto famigliare (padre, ndr) di uno dei due cinquantenni già risultati positivi al Coronavirus. Come gli altri due pazienti, anche l’anziano settantasettenne è attualmente ricoverato nel reparto malattie infettive del Morgagni-Pierantoni. È in condizioni stabili e strettamente monitorato dai medici e dagli operatori del nostro ospedale".

Ai casi forlivesi si aggiungono i cinque di Bertinoro ed i quattro di Predappio. Quelli di Bertinoro sono riconducibili alla "paziente 1". Domenica è risultata positiva la terza delle sorelle, trasportata al reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Morgagni-Pierantoni, dove già si trovano le sue due sorelle e il marito della seconda. Il quarto caso emerso sabato (il nipote della prima contagiata e figlio della coppia) si trova ancora in isolamento nela sua abitazione. Per quanto riguarda Predappio, è ricoverato in Rianimazione Al Bufalini di Cesena il 52enne, mentre la moglie e le due figlie sono in isolamento in casa.

A Predappio, interviene il sindaco Roberto Canali, "non ci sono nuovi casi di "coronavirus" nel nostro comune. Rispetto a domenica c'è da segnalare che alcune persone poste in isolamento a casa ma che non segnalano alcun sintomo di contagio. Ribadiamo la necessità che tutti prendano coscienza della situazione e che si limitino gli spostamenti ed i contatti al minimo necessario, rispettando sempre i protocolli di comportamento".

 "L'emergenza non è terminata e non sappiamo quando terminerà - ha evidenziato nella videoconferenza stampa sulla pagina Facebook della Regione Emilia Romagna il governatore Stefano Bonaccini -. Non prendete sotto gamba le indicazioni della comunità scientifica". Anche  il commissario ad acta per l’Emergenza Coronavirus, Sergio Venturi, ha sottolineato l'importanza degli spostamenti limitati, necessari solo per recarsi al lavoro o per fare spese. "Il più possibile si stia a casa e ci si sposti poco", è l'invito di Bonaccini e Venturi. "Ce la faremo sicuramente, come questa terra ha dimostrato in tanti casa", è il messaggio di Bonaccini.

Il dato in Emilia Romagna

In Emilia-Romagna sono complessivamente 1.386 i casi di positività al Coronavirus, 206 in più rispetto all’aggiornamento di domenica pomeriggio. E passano da 4.344 a 4.607 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle 12 di lunedì, sulla base delle richieste istituzionali. Complessivamente ci sono 601 persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 90 (15 in più rispetto a ieri). E salgono a 30 (ieri erano 27) le guarigioni, 29 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 1 dichiarata guarita a tutti gli effetti perché risultata negativa in due test consecutivi.

Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 56 a 70: 14, quindi, quelli nuovi, che riguardano 5 donne e 9 uomini, tra cui un cittadino lombardo; la maggior parte delle persone decedute aveva patologie pregresse, in qualche caso plurime, mentre per 4 pazienti sono ancora in corso gli approfondimenti. In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 602 (74 in più rispetto a domenica), Parma 279 (3 in più), 164 Rimini (51 in più), Modena 116 (19 in più), Reggio Emilia 103 (33 in più), Bologna 80, di cui 35 del circondario imolese (complessivamente 18in più, di cui 8 del circondario imolese), Forlì-Cesena 16 (di cui 11 Forlì e 5 Cesena),  Ravenna 19 (6 in più), Ferrara 7 (1 in più rispetto a domenica).

Carceri ed istituti penitenziari

Per ora ad opera dei volontari di protezione civile è stato installato un modulo abitativo tipo container davanti al carcere di Forlì, con funzione di area per monitorare i nuovi ingressi.

Dispositivi di protezione individuale

Tra sabato e domenica sono giunti in Emilia-Romagna nuovi dispositivi di protezione individuale dal Dipartimento nazionale di Protezione civile. In totale le mascherine (del tipo ffp2) pervenute dall’inizio dell’emergenza sono 47.160, gli occhiali antigraffio 6.800. Tutto il materiale viene consegnato al deposito sanitario di Reggio Emilia, da cui viene distribuito secondo i criteri prefissati, ad uso esclusivo di medici, infermieri e personale sanitario.

Volontari

Nella giornata odierna i volontari al lavoro in Emilia-Romagna per attività legate all’emergenza Coronavirus sono 84. Si stanno occupando prevalentemente di sopralluoghi ed allestimenti: del triage davanti all’ospedale di Cento, del montaggio davanti alle carceri. La distribuzione dei volontari ne vede 8 di Anpas, 4 di CRI, 4 impegnati a Ferrara, 24 a Modena, 2 a Parma, 14 a Piacenza, 12 a Ravenna, 14 a Reggio Emilia, 2 a Rimini. Dall’inizio dell’emergenza fino ad oggi si sono sommate 677 presenze giornaliere dei volontari. 

Un pacchetto di oltre 45 milioni per famiglie e imprese

Un pacchetto di oltre 45 milioni di euro per famiglie e imprese dell’Emilia-Romagna, risorse utili a fronteggiare le conseguenze derivate dall’emergenza Coronavirus: 15 milioni di fondi straordinari dal bilancio regionale e oltre 30 di contributi, sempre regionali, liquidati in anticipo rispetto a scadenze fissate nei prossimi mesi. Lo ha deciso lunedì la Giunta regionale. "Dopo l’accordo sullo sblocco della cassa integrazione in deroga, che ha messo a disposizione 38 milioni di euro a tutela di imprese e lavoratori, per garantire la continuità di reddito i lavoratori in ogni tipo di impresa - afferma il presidente Stefano Bonaccini - destiniamo a welfare e aziende oltre 45 milioni di euro, attraverso il bilancio regionale e l’intera struttura, grazie alla quale anticiperemo pagamenti programmati da qui a fine anno. E questo in un momento non facile nemmeno per i nostri dipendenti, che ringrazio davvero per l’impegno dimostrato dall’inizio dell’emergenza. Abbiamo bisogno di contrastare la diffusione del virus nella maniera più ferma possibile, rispettando le regole con serietà e rigore, ma nello stesso tempo non intendiamo lasciare soli cittadini, famiglie e imprese con misure economiche e di sostegno più che mai necessarie. Abbiamo chiesto al Governo un piano di interventi in grado di rappresentare uno shock per l’economia nazionale, ma nel momento in cui si chiede, bisogna anche essere in grado di fare in prima persona. Attendiamo ora l’approvazione dell’annunciato decreto nazionale, auspicando che sia coerente con le proposte unitarie già avanzate dalle Regioni”.

Quanto alle voci che compongono l’intervento regionale, le prime si basano su un primo stanziamento di 15 milioni di euro derivante direttamente dal bilancio regionale. 10 milioni di euro per l’intero sistema delle imprese, a partire dalle Pmi, per l’accesso al credito a zero interessi. Operazione dare fare insieme ai Consorzi fidi e alle banche e in grado di generare investimenti per almeno 100 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire liquidità nell’immediato e far ripartire gli investimenti non appena possibile. L’intervento è all’ordine del giorno del tavolo convocato per domani dall’assessore Vincenzo Colla con Consorzi fidi e Abi, l’associazione delle banche italiane. Fino a 5 milioni di euro per misure di welfare a favore delle famiglie. Fondi straordinari destinati ai Comuni con i quali si stanno già definendo gli interventi. Oltre 30 milioni di euro verranno invece erogati nei prossimi giorni, in anticipo rispetto a scadenze fissate nei prossimi mesi. Oltre 18 milioni ai Comuni, già assegnati per finanziare i servizi per l’infanzia. Al settore cultura fino a 6 milioni di euro quale primo acconto dei contributi previsti dalla legge regionale sullo spettacolo. Poi 3,4 milioni di euro per abbattere i tassi di interesse sui mutui delle imprese agricole. Infine, 3 milioni di euro a fondo perduto per il comparto turismo e gli albergatori. La disponibilità di fondi e dei pagamenti in anticipo è stata il frutto della ricognizione condotta in ogni settore dagli assessori competenti: la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Shlein, Paolo Calvano (Bilancio), Vincenzo Colla (Sviluppo e lavoro), Andrea Corsini (Turismo), Alessio Mammi (Agricoltura), Paolo Salomoni (Istruzione, Università e agenda digitale), Mauro Felicori (Cultura), Irene Priolo (Ambiente e Protezione civile).

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