Domenica, 14 Luglio 2024
L'aggressione / Centro Storico / Corso Giuseppe Mazzini

Lite con l'accetta, svolta nelle indagini: l'aggressore arrestato in 72 ore, si era nascosto in casa di amici nel ravennate

Gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Forlì hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio l’autore dell’aggressione al termine di un blitz in un appartamento avvenuto sabato sera

Svolta nelle indagini sull'aggressione di mercoledì scorso in Corso Mazzini a colpi di accetta a pochi passi da piazza Saffi, che solo per fortuna non è sfociata in un esito drammatico. Gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Forlì hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio l’autore dell’aggressione al termine di un blitz in un appartamento avvenuto sabato sera a Massa Lombarda. Si tratta di un uomo di origini marocchine con precedenti e con diversi alias che si era stabilito in città da qualche tempo. L'uomo, regolare col permesso di soggiorno, ma senza fissa dimora, gravitava negli ultimi mesi a Forlì. 

Drammatica aggressione: IL VIDEO

Le indagini, avviate dalla Squadra Mobile della Questura, hanno consentito di identificare subito l’autore e denunciarlo per il reato di tentato omicidio; l’aggressione, infatti, non ha avuto conseguenze letali per fatti e circostanze estranee alla volontà dell’autore. Il video, nel frattempo diventato virale, mostrava chiaramente la direzione dei fendenti inferti, alcuni dei quali sono stati provvidenzialmente schivati, anche se una delle vittime è stata colpita al volto riportando una vistosa ferita e una prognosi, al momento, di trenta giorni. Subito dopo l’aggressione, l’uomo si è dileguato, facendo perdere le proprie tracce. 

La Procura di Forlì, condividendo i dati investigativi acquisiti, ha emesso un provvedimento di "fermo di indiziato delitto" a carico dell’uomo per il reato di tentato omicidio, anche per il pericolo di fuga. Le successive indagini della Squadra Mobile, attraverso l’analisi della rete delle conoscenze del fuggitivo e l’esame delle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, hanno consentito di localizzare il cittadino ricercato proprio a Massa Lombarda. Con l’ausilio dei colleghi della Squadra Mobile di Ravenna e del Commissariato di Lugo, è stato individuato l’appartamento dove aveva trovato rifugio e ospitalità. 

Sabato sera la svolta. Nel corso dell’intervento e della perquisizione nell’abitazione, è stato subito identificato il cittadino marocchino, che era in compagnia di altri connazionali; l’uomo non ha opposto alcuna resistenza. Gli investigatori hanno sequestrato il suo telefono e gli abiti indossati durante l’aggressione. Al momento si trova nel carcere di Ravenna in attesa della convalida. L'accetta non è stata ritrovata, mentre per quanto riguarda le cause che hanno innescato il litigio resta il massimo riserbo. A quanto pare durante il litigio i coinvolti erano anche ubriachi, fattore che non ha fatto altro che riscaldare ulteriormente gli animi. 

Il Questore di Forlì Cesena Lucio Aprile ringrazia "per l’impegno e la professionalità i poliziotti della Squadra Mobile di Forlì, che in tempi rapidissimi hanno conseguito un risultato auspicato da tutta la cittadinanza". Sottolinea anche "la stretta sinergia che vi è stata fin dai primi momenti con l’autorità giudiziaria e l’efficace coordinamento della Prefettura, che ha consentito di predisporre l’intensificazione dei servizi di controllo nelle zone sensibili della città, attraverso l’impiego di tutte le Forze di Polizia e della Polizia Locale".

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