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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Aggressione in pieno centro, lo stalker resta in carcere

Le accuse attuali sono di atti persecutori aggravati e lesioni personali pluriaggravate per il trentenne tunisino autore della sanguinosa aggressione

Resta in carcere, come disposto dal giudice che ha convalidato il suo arresto nel corso di un'udienza che si è tenuta venerdì mattina. Lo stalker tunisino trentenne che mercoledì pomeriggio ha aggredito la sua ex compagna e il suo attuale fidanzato, visto la gravità delle ferite che ha causato e i pregressi di persecuzioni nei confronti della donna, rimarrà in carcere per precauzione. Le porte del carcere della Rocca per lui si sono schiuse nella notte di mercoledì dopo che, braccato dai carabinieri, si è costituito ancora sporco di sangue. Le accuse attuali sono di atti persecutori aggravati e lesioni personali pluriaggravate, per il trentenne tunisino autore della sanguinosa aggressione mercoledì pomeriggio in via Giorgio Regnoli.

LA FINE DELLA STORIA - Per chiarire le ragioni del rancore, bisogna andare indietro nel tempo e fermarsi verso la fine del 2013, quando si era conclusa la relazione tra l'extracomunitario, in regola col permesso di soggiorno e residente a Forlì, e la donna, una 36enne del Costa Rica. L'uomo aveva tentato di riallacciare i rapporti con l'ex, ma senza riuscirci, trasformandosi così in stalker. Tuttavia non ci furono episodi di violenza.

Stalking, aggressione in centro (Foto A.Salieri)

L'AGGRESSIONE - Mercoledì pomeriggio il tunisino si trovava in un locale di via Giorgio Regnoli, quando ha notato a passeggio l'ex con l'attuale compagno, un 40enne napoletano. L'extracomunitario, già annebbiato dai fumi dell'alcol, non ci ha visto più. Ha raggiunto la coppia nei pressi del supermercato "Conad", cominciando a strattonare la 36enne. A quel punto è intervenuto in difesa della malcapitata il campano.

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