Agli studenti dell'istituto "Annalena Tonelli" un diario scolastico in nome della missionaria

La cerimonia è avvenuta lunedì mattina, in occasione dell'anniversario della ricorrenza dell'uccisione di Annalena, avvenuta 17 anni fa a Borama (Somalia)

All'Istituto Comprensivo "Annalena Tonelli" di Forlì è stato presentato il diario scolastico che dal momento dell'intitolazione, avvenuta tre anni fa, alla missionaria laica forlivese viene stampato ogni anno per essere consegnato a tutti gli studenti delle scuole che fanno parte di questa realtà scolastica: le primarie "Dante Alighieri" e "Alessandro Manzoni" e la primaria di primo grado "Piero Maroncelli". La cerimonia è avvenuta lunedì mattina, in occasione dell'anniversario della ricorrenza dell'uccisione di Annalena, avvenuta 17 anni fa a Borama (Somalia).

All'importante appuntamento hanno partecipato Anna Starnini, dirigente scolastico, Caterina Rondelli, presidente del Lions Club Forlì Host, accompagnata dai soci LionS? Andrea Mariotti e Gabriele Zelli, Davide Rosetti, presidente del Comitato per la lotta contro la fame nel mondo, Riccardo Tassinari, in rappresentanza del Supermercato Conad di via Bengasi, Nicola Salza, dell'Associazione Genitori e Gina Ciocca, presidente del Consiglio d'Istituto; tutti, a vario titolo, hanno contribuito alla stampa del diario.  Nel corso dell'iniziativa è stata ricordata, seppure brevemente, l'attività di Annalena Tonelli (Forlì 2 Aprile 1943 – Borama 5 Ottobre 2003) per portarla da esempio agli studenti presenti in rappresentanza delle loro classi. È stato rammentato di quando negli anni '60, pur impegnata con successo nello studio, si dedicò in città ad assistere le famiglie più emarginate che vivevano nell'ex Caserma "Caterina Sforza" (il Casermone).

Di quando, nello stesso periodo coinvolse familiari ed amiche studentesse nel prendersi cura come "vice madri" dei bambini del Brefotrofio promuovendone l'adozione, fino all'impegno per far nascere la prima casa famiglia a Forlì per “ragazze svantaggiate e rifiutate dalle loro famiglie”. Annalena si interessò pure dei problemi creati dalla fame nel mondo e fu allora che promosse, in collaborazione con giovani universitari e laureati, conferenze, dibattiti e il primo campo di raccolta stracci per finanziare progetti di sviluppo. Ispirandosi ai suoi principi nascerà poi il Comitato per la lotta contro la fame nel mondo  che rimase in costante contatto con lei per tutti i suoi 35 anni di impegno sociale in Africa. La dirigente Anna Starnini ha voluto sottolineare che nell'Istituto Comprensivo "Annalena Tonelli" vige una situazione di grande accoglienza interculturale per la presenza nel territorio circostante di numerose famiglie provenienti da altre nazioni i cui figli "sono soltanto i nostri alunni senza distinzione di nessun genere, tanto che gli insegniamo ad essere protagonisti della loro crescita culturale". In questo contesto il diario vuole essere uno strumento per mantenere viva la memoria di Annalena, perché vi sono pubblicati diversi elaborati degli studenti dedicati a lei e frasi estrapolate dagli interventi effettuati dalla nostra concittadina quando tentava di richiamare l'attenzione del mondo sulle popolazione più povere dell'Africa in molti casi falcidiate da malattie. 

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Anche i successivi interventi hanno posto l'accento sulla necessità di "usare bene il proprio tempo", come era solita dire Annalena, per affrontare le difficoltà quotidiane e, soprattutto in questa fase, sostenere le famiglie più fragili e bisognose. A questo proposito sono stati citati due esempi che meritano di essere conosciuti e valorizzati, come la raccolta degli abiti usati portata avanti dal Comitato per la lotta contro la fame nel mondo e la raccolta di generi alimentari e di altri prodotti in occasione dell'iniziativa "Compra qualcosa in più. Dona la spesa alle famiglie in difficoltà". La prima iniziativa ha avuto esiti molto importanti, tanto che nel 2019 sono stati lasciati negli appositi cassonetti 600 tonnellate di vestiario che hanno fruttato 77 mila euro, cifra destinata all'Emporio della Solidarietà, che in città assiste oltre 500 famiglie. Così pure la seconda iniziativa che nella sola giornata di sabato 26 settembre ha dato la possibilità di raccogliere, posizionandosi davanti a 15 supermercati, 78 quintali di generi alimentari e di altri prodotti immediatamente consegnati alle Caritas diocesane di Forlì-Bertinoro, di Cesena-Sarsina e di Rimini per far fronte alle esigenze più impellenti di numerosi nuclei familiari con situazioni già precarie che sono precipitate drasticamente per effetto della pandemia da Covid 19. Altre raccolte saranno in programma, grazie all'impegno dei soci dei Club Lions di Forlì, Cesena, Savignano e Valle del Savio, sabato 31 ottobre e sabato 12 dicembre.   

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