Al calare del sole partono in escursione senza torcia e in jeans e scarpe da tennis: salvati dal Soccorso Alpino

Dopo la richiesta di aiuto è stato quindi attivato il Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Monte Falco, che ha inviato sul posto la squadra dalla Valle Montone, composta da 8 tecnici, con due fuoristrada

Avevano deciso di trascorrere la domenica nei boschi sulle colline di Tredozio, ma in jeans, giubbotto di pelle e scarpette da tennis. I due ragazzi, entrambi di 25 anni e residenti a Faenza, hanno lasciato intorno alle 16.30 la loro auto al Lago di Ponte ed hanno iniziato a salire (con il sole già in fase calante) lungo il sentiero CAI 553. I giovani sono saliti per diverse centinaia di metri con l’intenzione di arrivare al Monte Cerro. 

I due ragazzi, probabilmente pensando ad altro, hanno continuato a camminare fino a quando si sono accorti che era già calato il buio: non avevano nemmeno la lampada frontale. A quel punto si sono fermati e hanno chiamato il 118 per chiedere assistenza, riuscendo a fornire anche le coordinate del punto in cui si trovavano. E' stato quindi attivato il Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Monte Falco, che ha inviato sul posto la squadra dalla Valle Montone, composta da 8 tecnici, con due fuoristrada. 

Il personale del CNSAS arrivato in zona ha deciso di dividersi l’area di ricerca anche perché l’utente che ha chiamato il 118 aveva già il telefono scarico e non era più contattabile. Una squadra è quindi partita da Ponte e l’altra dai pressi di Casa Gherardini. È stata proprio quest'ultima squadra ad individuare i due dispersi, intorno alle 20,30. Dopo essersi accertati delle loro condizioni di salute, i tecnici, hanno iniziato ad organizzare la discesa che già da subito si è mostrata problematica in quanto le scarpe indossate dai due giovani non erano idonee per terreni impervi e scivolosi. Si è deciso allora di allungare il cammino di ritorno, svalicando dall’altra parte della collina ma con la sicurezza che in quel versante il terreno era molto più facile, anche se in un tratto è stata stesa una corda fissa come man corrente, per offrire più stabilità ai due ragazzi. Arrivati nei pressi di Casa Gherardini, alle ore 22.15 i due sono stati caricati sul mezzo del CNSAS e condotti alla loro autovettura a Lago di Ponte 

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