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Alcool, droga e musica: blitz ad un rave party con 130 giovani

Una festa pubblicizzata esclusivamente su Facebook come "Party dell'ignoranza", organizzata all'interno di un casolare fatiscente e pericoloso, in via Tibano

Una festa pubblicizzata esclusivamente su Facebook come “Party dell’ignoranza”, organizzata all’interno di un casolare fatiscente e pericoloso, in via Tibano (zona via Bidente), raggiungibile solo percorrendo una strada chiusa al traffico delimitata da una sbarra metallica che conduce ad una proprietà completamente recintata. I Carabinieri della stazione Ronco, unitamente ai colleghi del Nor e delle stazioni di Forlì e San Martino in Strada, nella tarda serata di lunedì, hanno individuato e sospeso una rave party.

Sono stati denunciati i di 130 partecipanti per invasione di edifici e terreni. Gli 8 organizzatori invece, dovranno rispondere anche di danneggiamento e imbrattamento di cose altrui,  nonché di organizzazione di spettacolo abusivo.

IL SOPRALLUOGO - Già dal sopralluogo pomeridiano erano stati identificati alcuni giovani forlivesi 20enni, che stavano trasportando materiale acustico, generatori di corrente e strumenti musicali e che nell’occasione, interpellati riguardo eventuali autorizzazioni per poter organizzare la festa, avevano risposto di non esserne a conoscenza e di aver pensato a quella “location” esclusivamente poiché, a loro dire, era abbandonata da tempo. Quella festa non poteva assolutamente essere stata autorizzata viste le condizioni dello stabile, che, oltre ad essere fatiscente, è collocato in una posizione sfavorevole visto che la proprietà costeggia un laghetto artificiale, sicuramente “insidioso” per una festa notturna,  pertanto i militari dell’arma avevano intimato a quei giovani di raccogliere il materiale e di lasciare quei luoghi. Al casolare si accede da un grosso cancello dal quale era stato rimosso il catenaccio (tranciato con delle grandi tronchesi rinvenute sul posto). Il tutto di proprietà di una società forlivese che da tempo ha acquisito quell’area per la realizzazione di un progetto immobiliare (la dirigenza immediatamente informata ha già comunicato di voler procedere per vie legali a tutela della proprietà).



IL BLITZ - Ipotizzando che l’invito sarebbe stato disatteso, i carabinieri hanno organizzato un mirato servizio notturno cui hanno partecipato circa venti militari in servizio presso le varie stazioni della compagnia di Forlì, fra cui alcuni carabinieri in borghese che si sono “infiltrati” alla festa per poter osservare ciò che accadeva, quantificare le presenze ed informare i colleghi della situazione in tempo reale. Il blitz è scattato poco dopo la mezzanotte, quando la musica ad alto volume si avvertiva a parecchie centinaia di metri e già lungo la strada di accesso vi erano parcheggiate circa 40 autovetture, nonché numerose biciclette e motocicli. Addirittura era stato rimosso il catenaccio a chiusura della sbarra metallica che impedisce l’accesso a quella via e che fino a qualche ora prima era ancora presente. Al momento dell’ingresso dei militari in divisa vi erano circa 50 partecipanti all’aria aperta, mentre la maggior parte si trovava all’interno del casolare. Veniva immediatamente stoppata la musica e le persone venivano, in un primo tempo, riunite e successivamente scaglionate” per poter essere tutte identificate. Fra di loro anche alcuni minorenni. Sono stati anche individuati otto organizzatori dell’evento, tutti giovani forlivesi di età compresa dai 20 ai 22 anni.

GLI ACCERTAMENTI - E' stato accertato il consumo di alcolici e superalcolici e sono state raccolte alcune confezioni di cellophane contenenti hashish e marijuana di cui evidentemente i presenti si erano disfatti all’arrivo dei carabinieri. All’interno di uno zainetto appartenente ad un forlivese di 22 anni (identificato grazie alle chiavi dell’autovettura e dal cellulare) sono state trovate tre dosi di marijuana, pertanto il giovane veniva segnalato al prefetto quale consumatore. Si rinveniva e sequestrava anche la grossa tronchese utilizzata per tranciare sia la catena del cancello sia quella originariamente apposta sulla sbarra metallica all’inizio della strada. Il casolare presentava segni di effrazione nonché imbrattamento dei muri con vernice nera per realizzare le scritte “ignoranza” (tema della festa), nonché simboli e scritte vari .

I carabinieri hanno ritenuto opportuno intervenire dopo pochi minuti dall’ingresso dei primi militari infiltrati nella festa per evitare qualsiasi rischio per i partecipanti visto che erano già state somministrate bevande alcoliche e superalcoliche in abbondanza, inoltre qualcuno presentava i classici sintomi riconducibili allo sballo da sostanze stupefacenti e soprattutto la zona era poco illuminata e nel casolare vi erano frammenti di vetro ed oggetti pericolosi.

Gli organizzatori al momento del blitz si sono giustificati dicendo di aver pensato di promuovere quell’evento poiché secondo loro non facevano nulla di male, anzi nelle loro intenzioni si trattava di un diversivo per i giovani visto che la città di Forlì di questi tempi non proponeva alternative.

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