Alea Ambiente e finanziamenti, gli ambientalisti: "Serve la collaborazione delle banche"

Intervento del coordinatore del Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì (Taaf), Alberto Conti, e da Loretta Prati, del Coordinamento Ambientale Interquartieri

"Le banche che operano sul territorio diano una risposta piena e convinta al bando per i finanziamenti emesso da Alea, tale da consentire al progetto di cambiamento di decollare ed alla popolazione di vedere realizzate le proprie aspettative". E' l'auspicio manifestato dal coordinatore del Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì (Taaf), Alberto Conti, e da Loretta Prati, del Coordinamento Ambientale Interquartieri. "Banca Etica - ricordano Conti e Prati - ha concesso un prestito di 4,7 milioni a un tasso decisamente basso. In questo modo Alea non ha problemi di liquidità per la gestione corrente, avendo entrate certe dovute alla Tari, la tassa sui rifiuti. L’unico problema, ancora da risolvere, sono i finanziamenti per gli investimenti utili a cambiare mezzi e attrezzature e tutto il sistema di raccolta, finalizzandolo a ridurre al minimo i rifiuti da incenerire".

Per gli ambientalisti, quello di Alea è "un progetto strategico richiesto dalla popolazione, cioè dagli stessi clienti delle banche operanti sul territorio. Come da delibera di Consiglio comunale di Forlì del 27 marzo scorso, i prestiti chiesti hanno per legge coperture certe derivanti dalla tassa rifiuti, cui è stata aggiunta la lettera di garanzia( patronage) di Livia Tellus sui pagamenti nonché, per i mutui, il pegno sulle quote di Heradetenute da Livia Tellus, per un valore fino a 9 milioni. Dalle banche che usufruiscono dei soldi dei risparmiatori ci aspettiamo, quindi, che sostengano i progetti indicati dalla popolazione come prioritari per la qualità della vita dei cittadini".

"Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì ed il Coordinamento Ambientale Interquartieri di Forlì verificheranno  le risposte delle banche e ne daranno conto alla popolazione, auspicando che le banche dichiaratesi interessate al progetto manifestino nei fatti concreti il loro convinto sostegno", aggiunto Conti e Prati. Gli ambientalisti concludono con una stoccata ad Hera: "Non si comprende perchè Hera Ambiente abbia chiesto ad Alea una fideiussione di oltre 1 milione per incenerire i rifiuti indifferenziati che Alea è costretta da Atersir (Agenzia regionale sui rifiuti) a conferirle. Auspichiamo che Hera Ambiente, Alea e Atersir concludano sulla non necessità della ipotizzata fideiussione onerosa, tenuto conto che il relativo onere graverebbe sulla Tari che già sostiene i pieni costi di incenerimento". 
 

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