Alessandrini (PD): "Finalmente meno burocrazia in agricoltura"

Nei prossimi giorni arriverà alla Commissione Politiche economiche della Regione Emilia-Romagna il progetto di legge della Giunta per l’istituzione del Registro Unico dei Controlli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Nei prossimi giorni arriverà alla Commissione Politiche economiche della Regione Emilia-Romagna il progetto di legge della Giunta per l’istituzione del Registro Unico dei Controlli sulle aziende agricole ed agroalimentari e sulla semplificazione di altri interventi amministrativi.
 
«Si tratta di una buona notizia per l’agricoltura, in particolare per il nostro territorio provinciale che conta 8.270 imprese agricole, che rappresentano il 12,1% della Regione ed il 20,6% delle aziende attive in provincia. L’appuntamento in Commissione sarà l’occasione – spiega il consigliere regionale Tiziano Alessandrini (PD) -  per nominare il relatore della legge e per dare il via all’iter della discussione, delle consultazioni e delle audizioni per approdare, alla fine del percorso, in Assemblea per l’approvazione definitiva».
 
Il Progetto di legge sulla semplificazione nel settore agricolo introduce criteri si sburocratizzazione. «L’obiettivo del progetto di legge è quello di ridurre la burocrazia per le imprese agricole ed agroalimentari e promuovere maggiore risparmio per gli enti della pubblica amministrazione che svolgono i controlli attraverso il Registro Unico, basato su un apposito archivio informatizzato. E’ un fatto importantissimo in quanto le stime dicono che in Italia un’azienda agricola, mediamente, dedica cento giorni all’anno per gli adempimenti burocratici, facendo spendere al settore agricolo ben tre miliardi di euro all’anno a livello nazionale».
In Emilia-Romagna si stima che i controlli possano essere 10.000 all’anno, di cui 7.000 richiedono vere e proprie ispezioni nelle aziende, che richiedono circa 300 incaricati. «A volte si tratta di controlli sugli stessi aspetti, eseguiti da enti diversi – spiega il consigliere Alessandrini - Le amministrazioni coinvolte nel progetto, oltre alla Regione, sono Agrea, Province, Comunità Montane, Unioni dei Comuni, Servizi veterinari delle USL ed Arpa, le quali introdurranno direttamente i dati nell’archivio informatizzato e potranno utilizzare per i procedimenti di propria competenza i risultati dei controlli riportati nel Registro».
 
Oltre alla realizzazione del Registro Unico si dà avvio anche ad un vero processo di snellimento di alcuni procedimenti amministrativi in merito all’applicazione dell’istituto del silenzio-assenso, con delega di attività istruttoria documentale ai Centri di Assistenza Agricola. «Con questo progetto di legge si passa finalmente dalle parole ai fatti in tema di snellimento della burocrazia, diamo speranza e fiducia agli agricoltori che le cose possono cambiare in meglio e soprattutto dimostriamo attenzione verso un settore che, pur importantissimo, è soggetto a molte difficoltà e non solo di carattere economico».

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