All'arena San Domenico il concerto per i sanitari, il Maestro Olmi interviene telefonicamente: "Sto bene, non ho sintomi"

"Sono in condizioni di salute perfette e non ho sintomi", ha dichiarato il Maestro sentito al telefono in diretta dall’assessore Valerio Melandri prima dell’inizio del concerto per un saluto in apertura di serata

In una gradevole serata di fine estate, il concerto per il personale sanitario con la Young Musicians European Orchestra ha tenuto alta l’attenzione della cronaca per l’assenza del direttore Paolo Olmi a causa della positività al Covid. “Sono in condizioni di salute perfette e non ho sintomi - ha dichiarato il Maestro sentito al telefono in diretta dall’assessore Valerio Melandri prima dell’inizio del concerto per un saluto in apertura di serata -, ma volevo ringraziare tutte le persone che sono presenti. Abbiamo deciso insieme all’amministrazione comunale di svolgere lo stesso il concerto e anche se non ci sono io; l’orchestra è presente e va premiata per il lavoro di preparazione".

"Siamo stati molto onorati di eseguire uno degli ultimi spettacoli della rassegna - ha continuato il Maestro Olmi nella lunga telefonata -. Io frequento Forlì da una decina di anni e quest’anno negli spettacoli il pubblico si è accostato in una forma nuova. Mi sono giunte adesso delle foto dai ragazzi (orchestrali, ndr) e l’arena San Domenico di sera è ancora più bella. In questa serata di musica Matteo Parmeggiani ha preparato l’orchestra, perchè io non ho fatto nemmeno una prova per la paura del contagio". "Il Concerto – ha concluso Olmi - è stato organizzato insieme a Forlisuona, Romagna Musica Concerti ed Emilia Romagna Festival: lavorando insieme raccoglieremo risultati migliori in futuro”.

VIDEO - La telefonata del maestro Olmi - Medicina, l'annuncio del Pro Rettore

L’assessore Melandri ha commentato il discorso del Maestro Olmi invitandolo per l’anno prossimo a svolgere due concerti nell’Arena resa ancora più bella: “Avrei voluto essere al concerto - ha risposto Olmi -, perché noi musicisti abbiamo avuto il nostro lavoro limitato dall’ 1 Marzo e in questo periodo avrei rivisto i ragazzi dell’orchestra da dopo Natale e ai quali sono molto legato e li conosco uno per uno”. Il sindaco Gian Luca Zattini è intervenuto con un saluto iniziale: "Questo concerto era un impegno preso in pieno Covid e volevamo fare una grande festa. Facciamo questa serata di ringraziamento a tutti coloro che hanno fatto tanto. La musica ci avvicina a qualcosa  di superiore e l’appuntamento che ci daremo è per quando ci saranno le condizioni per fare qualcosa di ancora più grande. È stato bellissimo lavorare tutti insieme e ci siamo riscoperti una squadra e ognuno nel suo ruolo".

L'intervento del vescovo

Era presente all’evento anche il vescovo della diocesi Livio Corazza, il quale ha ricordato al sindaco la prima mascherina a lui portata proprio dal primo cittadino nel momento iniziale più difficile della gestione dell’epidemia, nella quale le mascherine e i guanti rappresentavano un problema  er la reperibilità. “È bello vedere voi che siete qui e i giovani ragazzi e questo ci innalza il cuore e lo spirito - ha commentato Monsignor Corazza -. Nei giorni più bui sapevamo che non eravamo soli e qualcuno tra le istituzioni e la sanità ci pensava. Credo che meritate un grandissimo applauso e vi do appuntamento lunedì 14 settembre in ospedale per celebrare il primo anniversario della beatificazione di Benedetta Bianchi Porro, nella cappella dell’ospedale c’è una sua reliquia".

Il concerto

Il concerto è iniziato con un attimo di incertezza del primo violino a causa degli schiamazzi provenienti dal parcheggio vicino che visibilmente hanno disturbato la sua concentrazione iniziale, ma la situazione si è risolta immediatamente e con l’aiuto del collega violinista il concerto è iniziato e si è svolto nella piena professionalità dei giovani musicisti, molto apprezzati dalla platea. Prima della conclusione il Maestro Matteo Parmeggiani, che ha sostituito Olmi, ha voluto sottolineare l’importanza della ripresa degli eventi culturali e musicali per il ritorno all’esercizio della professione di molti musicisti, i quali hanno sofferto per primi la chiusura dei teatri nel periodo della pandemia.

"Siamo quelli che abbiamo più voglia di ripartire - ha detto Parmeggiani - e siamo fermi da tanto, ma siamo convinti che la società ha bisogno di cultura. Non abbiamo mai sentito così viva la necessità impellente di tornare a teatro; siamo un paese che deve vivere di cultura e vi ringrazio che siete qui perché anche noi serviamo a qualcosa”. Infine, prima dell’esecuzione fuori programma della colonna sonora di Mission composta da Ennio Morricone, Enrico Sangiorgi, Prorettore dell’Università di Bologna, ha annunciato che il 13 ottobre sarà la data per la prima lezione nelle aule del Campus Universitario per 90 studenti selezionati del nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna nella sede di Forlì. "Un anno fa nessuno di noi avrebbe pensato di arrivare a questo traguardo che sembrava irraggiungibile -  ha detto Sangiorgi che rappresentava il Magnifico Rettore - e lo dobbiamo alla qualità della nostra sanità. I 90 studenti che studieranno qui a Forlì sono la speranza del futuro". 

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