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All'Artusi serata di gala con i premiati dell’accademia italiana della cucina

I tre vincitori riceveranno una borsa di studio del valore complessivo di 2mila euro e uno stage formativo di sei settimane presso un’azienda ristorativa del territorio

Una serata conviviale all’insegna del gusto e delle tipicità del nostro territorio è quella che giovedì dalle 19.45 vedrà protagonisti i vincitori della seconda edizione del Concorso bandito dall’Accademia Italiana della Cucina ed ospitato presso l’Istituto Alberghiero “P. Artusi” di Forlimpopoli. La sfida era stata lanciata lo scorso marzo agli alunni del terzo e del quarto anno dei setti Istituti Professionali per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera della Romagna con la finalità di approfondire e valorizzare due tipicità del nostro territorio, lo scalogno di Romagna e la cipolla di Medicina, che, per la loro unicità e versatilità in cucina, hanno conquistato i palati nostrani e chef di fama internazionale.

L’Accademia, infatti, si costituisce come istituzione culturale della Repubblica Italiana, nata nel 1953 da un’istanza di Orio Vergani “ai fini di salvaguardare, insieme alle tradizioni della cucina italiana, la cultura della civiltà della tavola, espressione viva e attiva dell’intero Paese”. La serata di giovedì sarà l’occasione per premiare tutti i sei finalisti del concorso e, tra loro, i tre alunni vincitori che nella gara di cucina si sono distinti per la migliore presentazione e relazione del piatto, a scelta tra antipasto, primo piatto, secondo piatto e dessert, valorizzazione di uno dei due ingredienti tipici sopra citati, degustazione, originalità e preparazione della ricetta.

Sul podio saliranno Enrico Innocenti, studente dell’Istituto Alberghiero “Tonino Guerra” di Cervia, primo classificato con i bottoni allo scalogno soffice di patate e cicoria di campo, seguito da Marta Tommasini, allieva dell’Istituto Alberghiero “Sigismondo Malatesta” di Rimini che ha preparato l’antipasto ai “Fleurs d’échalote et d’oignon”, fiori di scalogno e cipolla serviti con tartarre di manzo, e infine Gaia Deglisposti, alunna dell’Istituto Alberghiero “P. Artusi” di Riolo Terme, che ha proposto un originale e ardito dessert di involtini di pasta fillo con ripieno dolce di cipolla di Medicina.

I tre vincitori riceveranno una borsa di studio del valore complessivo di 2mila euro e uno stage formativo di sei settimane presso un’azienda ristorativa del territorio. Non solo, un premio andrà anche alla classe 4B dell’Istituto Alberghiero cervese per aver predisposto la miglior tesi o ricerca di materiale culturale in grado di approfondire e valorizzare l’eccellenza dello scalogno di Romagna e della cipolla di Medicina dal punto di vista storico, culturale, organolettico, della produzione, conservazione e valorizzazione in gastronomia. A consegnare i premi saranno Massimo Mancini e Gianni Carciofi, rispettivamente Direttore e Coordinatore dell’Accademia Italiana della Cucina - Centro Studi Area Romagna, accompagnati dagli undici rappresentanti delle varie delegazioni dell’Area Romagna.

Tra gli ospiti della serata anche Giuseppe Pedrielli, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Forlì-Cesena e Rimini, che siederà a tavola insieme con i dirigenti scolastici degli istituti partecipanti e dell’istituto ospitante, Giorgio Brunet. Presenti anche tre rappresentanti del Consorzio della Cipolla e dello Scalogno di Medicina e i cinque membri della giuria, che ha avuto il non facile compito di giudicare le eccellenti preparazioni gastronomiche dei concorrenti. Il menù a tavola, preparato dalle classi 4D, 4^G, 4^H del corso diurno e 4^e 5^A del corso serale dell’istituto coordinate in brigata dai loro docenti chef Roberta Ragazzini e Christian Viroli, farà onore alle due tipicità del territorio premiate e vedrà servire prima l’antipasto con uovo a 64°C, asparagi, spuma di grana padano e chips di bacon, seguito da risotto con cime di rapa, salmone fumé, burrata e cipolla di Medicina candita, cosciotto d’agnello, sedano rapa, gorgonzola e scalogno Romagna Igp e infine le note dolci a base di fragole, cioccolato e cocco. Il servizio sarà curato dalle classi 5^E del corso diurno e 2^A del corso serale coordinate dalle docenti Elisabetta Ricci e Valentina Minghetti, mentre ad accogliere gli ospiti saranno gli studenti di 5^B e 2^A e 2^G dell’indirizzo di ricevimento con la supervisione della docente Serena Zavalloni.

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