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Alla Pianta va in scena la Fiera del Baratto

Sabato 3 e Domenica 4 marzo 2012, nella parrocchia forlivese della Pianta va in scena la Fiera del Baratto e del Riusi, singolare iniziativa di sensibilizzazione sul tema della condivisione e della lotta allo spreco, organizzata dalla Caritas diocesana

Alla Pianta va in scena la Fiera del Baratto e del Riuso. Non è un ritorno all’economia primordiale, come la difficile congiuntura di questi tempi potrebbe far pensare, ma un’idea della Caritas diocesana di Forlì-Bertinoro, in collaborazione con la parrocchia forlivese guidata da don Felice Brognoli. Sabato 3 e domenica 4 marzo, il salone parrocchiale e il cortile esterno della chiesa di Santa Maria Assunta, in via Tripoli, saranno teatro di un vorticoso baratto di oggetti. Spicca già un’assenza certa, che, in questa società dominata dal mercato, ha del clamoroso: il denaro.

“Organizzata nell’ambito delle iniziative per la Quaresima di Carità 2012 - si legge nel comunicato Caritas – la fiera ha lo scopo di sensibilizzare e di realizzare azioni concrete sui temi della condivisione e della lotta allo spreco”. In pratica, verranno allestite Botteghe dell’usato, in cui esporre e scambiare i beni conferiti presso la scuola materna di Santa Maria Ausiliatrice, in via Eritrea, o direttamente alla Eco-Banca della Fiera. “Ogni oggetto conferito – è questa la prima singolarità – da diritto alla riscossione di un gettone, che potrà essere speso per ogni altro oggetto presente in fiera, e varrà uno, a prescindere dal suo valore di mercato”. Fanno eccezione cose di piccole dimensioni, con le quali occorrerà riempire appositi misuratori (scatole di legno), fino al conseguimento dell’agognata contromarca. I gettoni non utilizzati potranno essere spesi in ogni altra Fiera del Baratto e del Riuso a marchio “Villaggio Globale”, che verrà allestita dalla Caritas nei mesi successivi all’evento. Restano da individuare gli oggetti usati suscettibili di scambio: giochi, indumenti e libri per i bimbi, per gli adulti fumetti, libri, cd, dvd, dischi in vinile, casalinghi, quadri, suppellettili, lampadari, piccoli elettrodomestici, attrezzature per bricolage e giardinaggio.

Ultima doverosa raccomandazione: “I materiali raccolti devono essere puliti ed in buono stato”. Ne andrebbe dello spirito educativo che aleggia sull’intera rassegna. Nella giornata della Fiera verranno allestiti alcuni laboratori, con l’obiettivo di sensibilizzare i partecipanti sulla bellezza del riuso e dell’incontro fra persone appartenenti a generazioni e culture diverse. “I laboratori creativi daranno la possibilità di imparare a riparare, auto produrre, trasformare, oggetti con materiali usati e naturali”. Quanto portato in rassegna non sarà restituito, ma utilizzato in altra Fiera del Baratto e del Riuso, o come materiale di recupero nei laboratori creativi di Villaggio Globale o del progetto della Caritas diocesana “Recuperandia”, o, infine, donato ad organizzazioni “non profit” del territorio, in primis al Comitato per la lotta contro la fame nel mondo, al Centro d’Ascolto e Prima Accoglienza “Buon Pastore” e all’Associazione “Paolo Babini”.
 

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