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Maltempo, gli allagamenti di Cusercoli nel mirino degli investigatori: accertamenti su un tubo di scolo

La situazione a Cusercoli, dopo il lunedì di passione, sta tornando praticamente alla normalità. Ma non si placano le polemiche: sotto la lente d'ingrandimento in queste ore c'è un tubo di scolo del cantiere della centrale idrolettrica in fase di costruzione

La situazione a Cusercoli, dopo il lunedì di passione, sta tornando praticamente alla normalità. Ma non si placano le polemiche: sotto la lente d'ingrandimento in queste ore c'è un tubo di scolo del cantiere della centrale idrolettrica in fase di costruzione. I militari della Forestale di Forlì stanno in queste ore raccogliendo elementi per appurare se all'origine degli allagamenti (che hanno interessato parte della Bidentina, via Andrea Costa e via Due Giugno), ci sia l'elemento, temporaneamente allacciato ad una paratia del canale del Mulino.

"Sono in corso le verifiche del caso per stabilire la dinamica dei fatti ed individuare elementi oggettivi", informano dal comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato. Gli inquirenti in queste ore stanno valutando anche l'eventuale sequestro del tubo. L'elemento finito nel mirino degli investigatori è stato smontato dalla paratia del canale dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Bologna dopo un lungo intervento. La Procura in queste ore è in attesa dei riscontri della Forestale per aprire un'eventuale indagine, presumibilmente con l'ipotesi d'accusa di danno ambientale. La magistratura ha già aperto due inchieste sugli impianti di Cusercoli e della Brusìa. Le polemiche sull'impianto hanno portato alle dimissioni da sindaco di Pierangelo Bergamaschi.

GAGLIARDI - Su questo argomento, il capogruppo del Pdl in provincia, Stefano Gagliardi rivolge un'interrogazione al presidente Bulbi per sapere se non ritenga opportuno "riferire, per quanto di sua competenza, su cosa è accaduto a Cusercoli, chiarire a quanto ammontano i danni e chi sarà chiamato a rispondere e  comunicare quante richieste di autorizzazione alla realizzazione di centrali idroelettriche sono giunte in Provincia ed in quali territori, specificando: quante sono state rilasciate, quante negate, quante in attesa di concludere l’iter autorizzativo". Inoltre interroga per sapere chi è il soggetto titolare della  concessione relativa alla realizzazione della deviazione di scolo del cantiere.

PRC - "La vicenda dell’impianto idroelettrico di Cusercoli è iniziata in modo disastroso e sta finendo ancora peggio - affermano Diletta Basini, segretario PRC Alto-Bidente, e Tania Ravaioli, già Consigliera Comunale Civitella di Romagna -. Infatti, le prime piogge autunnali hanno dimostrato che costruire una centrale con quelle modalità era una vera propria forzatura che andava contro la natura dei luoghi, oltre che al buon senso comune. Fin dall’inizio, insieme ai cittadini – a cui il tutto era stato nascosto –, abbiamo denunciato gli eventuali rischi per la sicurezza che un progetto con un così forte impatto sulla morfologia dei luoghi avrebbe potuto comportare".

Continuano gli esponenti del Prc Alto Bidente: "Siamo stati inoltre i primi a sottolineare la condotta poco trasparente dei protagonisti di questa intricata vicenda e riteniamo che oggi, dopo l’esondazione del canale e i danni che essa ha provocato, sia ancora più importante che vengano accertate la verità e le eventuali responsabilità personali. Tuttavia oltre all’aspetto giudiziario, che toccherà alla Magistratura verificare,  c’è un dato politico da sottolineare: la vicenda di Cusercoli dimostra da una parte che ci sono Beni Comuni, come il letto di un fiume, che sono da tutelare a prescindere da qualsiasi valutazione di tipo economico e da qualsiasi logica di “privatizzazione” e, dall’altra, che chi fa politica deve sempre avere come fine ultimo non i propri interessi, ma la tutela degli interessi della collettività, altrimenti rischia di causare solamente dei disastri".

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