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Allerta smog, ancora in vigore le misure emergenziali: stop ai diesel Euro 4

Le previsioni di qualità dell’aria, formulate da Arpae sulla base di un modello previsionale di qualità dell’aria, indicano infatti per Forlì un'alta probabilità di superamento del valore limite giornaliero per il pm10

Il Bollettino emesso mercoledì da Arpae conferma il mantenimento delle misure emergenziali antismog nella provincia di Forlì-Cesena. Le previsioni di qualità dell’aria, formulate da Arpae sulla base di un modello previsionale di qualità dell’aria, indicano infatti per Forlì un'alta probabilità di superamento del valore limite giornaliero per il pm10 in almeno una stazione di monitoraggio dell'inquinamento atmosferico anche per i prossimi due giorni. Da giovedì scorso in provincia non sono stati registrati valori superiori ai 50 microgrammi. Le misure emergenziali restano in vigore fino al prossimo giorno di controllo, venerdì compreso, e saranno revocate solo se il bollettino emesso da Arpae evidenzierà il termine delle misure emergenziali (bollino verde).

Misure emergenziali

Nell'area già interessata dalle restrizioni della circolazione è previsto divieto di circolazione per i veicoli a benzina Euro 0, Euro 1 e Euro 2, veicoli a GPL/benzina o metano/benzina Euro 0 o Euro 1, veicoli diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 e Euro 4, ciclomotori e motoveicoli Euro 0 e Euro 1; In tutto il territorio del comune di Forlì è previsto il divieto di utilizzo di biomasse nelle unità immobiliari comunque classificate (da E1 a E8) dotate di riscaldamento multicombustibile; la riduzione delle temperature negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19°C + 2°C di tolleranza nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C + 2°C di tolleranza nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali), con esclusione di ospedali, cliniche, case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive; il divieto di effettuare combustioni all’aperto (falò, barbecue, ecc.) comprese le operazioni di bruciatura di sterpaglie, residui di potatura e scarti vegetali di origine agricola; e il divieto di spandimento liquami ad eccezione di spandimento effettuato con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo.

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