Martedì, 16 Luglio 2024
Alluvione, le storie

Dopo l’alluvione Alice vive nel camper, la sua storia fa il giro d'Italia: "L'inverno mi spaventa"

Il caso dell’insegnante precaria raccontato dalla trasmissione televisiva: "Anche grazie ai media il Comune le offrirà una soluzione alternativa”. Le telecamere nel quartiere dei Romiti

Approda a La7, nella trasmissione della mattina “L’aria che tira estate” condotta da Francesco Magnani, la storia di Alice Casadei, 46 anni, insegnante precaria che da due mesi e mezzo vive in un camper dopo che l’esondazione del fiume Montone del 16 maggio ha reso inagibile la sua abitazione. Alice, che vive in via Pogdora, in uno dei quartieri più flagellati dalle piogge e dagli allagamenti di quella notte, nei giorni scorsi aveva raccontato la sua storia a ForlìToday, rievocando quei momenti terribili in cui l’acqua si è mangiata la sua casa, costringendo lei, il marito e lo zio a rifugiarsi nel camper. Il servizio andato in onda lunedì, a cura di Maria Antonia Di Maggio, si apre con la testimonianza di Alice che mostra l’interno del camper, divenuto ormai la sua “casa” da più di due mesi.

“Qui è dove dormiamo da due mesi e mezzo - dice - e per fortuna che avevamo questo camper che, nonostante sia vecchio e alluvionato, ci sta dando almeno la sicurezza che non ci cada il soffitto sulla testa mentre dormiamo”. Nelle riprese Alice mostra le pareti scrostate della sua abitazione e il livello raggiunto dall’acqua nella notte del 16 maggio scorso. 

“Avevo finito di pagare il mutuo da pochi anni - prosegue davanti alle telecamere, mentre si china per raccoglie i pezzi di quel che rimane della scala che conduce al piano superiore, e le crepe alle pareti. “Per fortuna questo disastro è successo in un periodo dell’anno che ci permette di poterci arrangiare con il camper - prosegue - ma il problema grosso con l’autunno e l’inverno e con l’arrivo delle piogge, sono quelle a fare paura”.

Alice viveva con lo zio di 84 anni, anche lui al momento in un alloggio di fortuna. “Io sono abbastanza vecchio e mi ricordo i tempi della guerra quando passò il fronte di qui - racconta all’ombra di un albero in giardino - il disagio è uguale, la paura è stata uguale e il dolore è stato uguale”. Nel corso del servizio arriva una buona notizia: “Anche grazie all’attenzione che i media continuano a mantenere viva alla situazione degli alluvionati - dice il conduttore della trasmissione - la situazione di Alice Casadei è stata presa in carico dal Comune di Forlì che le offrirà una soluzione alternativa al camper”.

Alice Casadei mostra le crepe della casa

Il servizio, dedicato al “Grido dei paesi alluvionati”, accende le telecamere su abitazioni e quartieri devastati. E’ la coordinatrice del quartiere Foro Boario-San Benedetto, Loretta Poggi, ad accompagnare la giornalista ai Romiti, uno dei quartieri più colpiti dall’alluvione, e all’interno dell’abitazione di una anziana coppia, 83 anni lei 91 lui, portati in salvo dalla piena del fiume Montone, nella notte del 16 maggio, grazie all’intervento della Protezione civile che li ha prelevati dall’abitazione a bordo di un gommone. “Questa è la morte dei vecchi, non ci si rifà più - raccontano in lacrime, tenendosi per mano - non abbiamo più niente: sessantadue anni di matrimonio e abbiamo perso tutto in cinque minuti”. 

Una coppia di anziani salvati dall'alluvione

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