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Cronaca

Alluvione, botta e risposta infuocato nell'ultimo Consiglio: rimpallo sulle responsabilità della commissione saltata per assenteismo

Botta e risposta infuocato, nel Consiglio comunale di lunedì pomeriggio, sull'ultima seduta della commissione d'indagine sull'alluvione, saltata per la mancanza del numero legale

Botta e risposta infuocato, nel Consiglio comunale di lunedì pomeriggio, sull'ultima seduta della commissione d'indagine sull'alluvione, saltata per la mancanza del numero legale, il numero minimo di consiglieri comunali necessari per aprire formalmente la seduta, mentre erano collegati da remoto la vicepresidente della Regione Irene Priolo e il presidente della Provincia Enzo Lattuca per essere ascoltati dall'organo formato apposta per approfondire l'evento catastrofico dello scorso anno. 

Alle 16.45 dello scorso martedì, erano assenti i consiglieri di maggioranza Albert Bentivogli, Andrea Costantini ed Elisabetta Tassinari per la Lega; Fabrizio Ragni di Fratelli d'Italia e Davide Minutillo di 'Centrodestra per Forlì'. Mentre per l'opposizione erano assenti dall'aula Massimo Marchi (ex Italia Viva, ora candidato in Rinnoviamo) e Federico Morgagni (Forlì e co, ora candidato nel Pd), per il presidente della commissione Lauro Biondi solo quest'ultimo era giustificato in quanto aveva avvisato di avere impegni lavorativi.

L'assenteismo di diversi consiglieri è diventato oggetto di un diverbio in assise, in particolare quando il consigliere Ragni ha accusato l'opposizione: “L'avete fatta saltare voi apposta, la commissione era stata informata che alle 17 sarei arrivato, e voi ve ne siete andati a casa proprio alle 17. La mia presenza avrebbe garantito il numero legale. La responsabilità morale e politica è la vostra”. Un attacco che ha fatto suscitare aspre contestazioni del centrosinistra, che alla fine ha sollecitato a riguardo il presidente della commissione Lauro Biondi, che ha confermato: “Dopo 20 minuti, quasi 25, di attesa ho dichiarato la mancanza di numero legale, on sapevo dell'arrivo di qualche consigliere”. E conclude: “Ma non c'è stata alcuna motivazione politica, è stato un incidente spiacevole, di cui mi sono scusato con Regione e Provincia”. 

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Per la consigliera Elisa Massa, però, non è stato solo un incidente: “C'è stata una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini alluvionati che abbiamo cercato di rappresentare.  Nell'ultimo  incontro saltato non ci sono stati alcuni approfondimenti che avevamo richiesto noi e non dimentichiamo che per un'assenza la vicepresidente Priolo era stata accusata di atteggiamento omertoso da parte del consigliere Bentivogli”, che però poi era a sua volta assente nella commissione in cui era collegata la stessa Priolo.

Bocciata anche nel merito la relazione finale della commissione, stilata dal presidente Lauro Biondi: “C'eravamo offerti per stilare una relazione congiunta, invece il presidente ha presentato una relazione pochi minuti prima dell'inizio del Consiglio, dove usa la prima persona ed è firmata solo dal lui. Questo è un suo atto e non un atto della commissione, noi avevamo richiesto che fosse  partecipata e condivisa in Consiglio”, sempre Massa. E conclude netta: “La relazione doveva essere il frutto di un lavoro collettivo, anche nella presentazione finale. Questa commissione poteva essere uno strumento utile a quest'amministrazione”.

Replica Ragni a Massa: “Sta utilizzando l'alluvione come clava politica per le prossime elezioni”. Nella relazione conclusiva di Biondi, infine, non è emerso alcun dato, né alcuna indicazione su come poter rafforzare la difesa di Forlì in vista di eventuali future nuove alluvioni. Da Biondi, invece, è “balzato agli occhi che il territorio poteva essere gestito diversamente, anche in confronto all'Emilia, prevedendo infrastrutture che avrebbe almeno attutito fenomeni straordinari come quello dell'anno scorso”. Per Biondi, infine, “la città di Forlì si è distinta perché non si è lasciato indietro nessuno e non lo si farà in futuro”.

Sul merito delle conclusioni criticano in una nota i consiglieri Pd: "Le conclusioni della relazione secondo le quali non sarebbe stato “rilevato, nelle occasioni che abbiamo avuto di verifica e di analisi, mancanze da parte dell’Amministrazione Comunale” non solo non ci rappresentano ma sono decisamente da rigettare perché contrarie alla verità dei fatti emersa in più occasioni, durante i lavori della Commissione. In particolare nelle sedute del 24 agosto 2023 e del 22 marzo 2024 (le cui registrazioni sono agli atti e sempre consultabili) vanno evidenziate le relazioni dei rappresentanti del Comitato Vittime del Fango e quelle di vari Coordinatori dei Quartieri colpiti dall’alluvione, che hanno rilevato numerose criticità imputabili alla gestione dell’emergenza da parte del Comune di Forlì, raccogliendo le segnalazioni direttamente da cittadini offesi ed esasperati".

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