rotate-mobile
Cronaca

Alluvione un anno dopo - "Forlì Today scrive che il Montone è straripato ai Romiti e il divano galleggia in soggiorno"

"Seduti sul divano, da Riccardo, alle 9 di sera, per guardare Inter-Milan in TV: partita di ritorno della semifinale di Champions. Fuori piove a dirotto, fin dalla mattina"

Seduti sul divano, da Riccardo, alle 9 di sera, per guardare Inter-Milan in TV: partita di ritorno della semifinale di Champions. Fuori piove a dirotto, fin dalla mattina. "Babbo, è sicuro il canale qui a Roncadello?". "Sììììì, qui non è mai accaduto niente! Perfino il 4 novembre del ’66, quando ci fu l’alluvione a Firenze, noi delle case di Via del Canale restammo indenni. Arrivò solo un po’ d’acqua nei campi dietro le case...acqua che proveniva dal Montone straripato a S. Martino Villafranca. Ma il nostro canale tenne!". "Babbo, ma a S. Benedetto, dalla Ceci, ai piani terra hanno già 20 cm d’acqua...mi ha mandato le foto...dice che è straripato il Montone in Via Isonzo!". "Aaaah, però! Dai, finiamo di guardare il primo tempo e poi andiamo...il secondo tempo ce lo guardiamo ognuno a casa nostra".

Leggi le notizie di ForlìToday su WhatsApp

Non ci riusciamo: va via la luce. Salutiamo Riccardo e poi, con le torce dei cellulari accese e gli ombrelli aperti, io e Claudia ci incamminiamo verso le nostre rispettive case. Alla rotonda ci separiamo. "Ciao Claudiotta". "Ciao babbo, a domani". Entro in casa mia, la luce è spenta: Nadia è già andata a letto. "Davide, come mai sei tornato a casa? Io sono già di sopra...quando è andata via la luce, sono venuta a letto ma non dormo". "Era andata via la luce anche da Ric, allora siamo venuti via; io guardo il secondo tempo qui". "Sì, sì, guarda pure...io però non mi sento tranquilla: non succederà qualcosa anche qui? Forlì Today scrive che il Montone è straripato ai Romiti!". "Nooooo, qui fino a domattina l’acqua non arriva; adesso la pioggia ha addirittura rallentato!". Lo dico per rassicurarla, ma non ne sono convinto...e scruto il cielo dalla finestra.

La luce va e viene, ma quando segna Lautaro la luce c’è e il gol ce lo godiamo tutto! “E’ fatta”, è il commento tra me, Riccardo e Claudia su whatsapp. Finisce la partita; l’Inter è in finale di Champions, ma non riesco ad essere contento: c’è qualcosa che mi preoccupa come da tempo non mi accadeva. Che faccio? Spengo il cellulare, come ogni sera prima di andare a dormire, o lo lascio acceso? Lo tengo acceso, non si sa mai... Vado a letto e cerco di addormentarmi; Nadia, nel frattempo, c’è riuscita. Mi risveglio presto per andare in bagno: sono appena le due meno dieci. Sento strani rumori giù in strada. Muovo la tendina e guardo fuori dalla finestra: da noi, in Via Mercatore, sono tutti in strada intenti a portare via le macchine: c’è l’acqua ed è già arrivata all’altezza del marciapiede! Scendo velocemente le scale per andare giù in cucina a controllare: l’acqua è già entrata in casa. Sveglio Nadia. "Nadia, abbiamo l’acqua in casa!" "Oddio!", esclama lei, però scende e ci mettiamo a tamponare alla meno peggio. Apro la finestra e mi dicono di stare pronto a “salvare il salvabile”, perché sta arrivando una marea d’acqua dai capannoni di Via Kolbe!

Penso subito a Claudia che abita proprio lì, ma lei mi precede e il cellulare squilla. "Babbo, qua dicono che in Via Kolbe c’è un metro d’acqua e noi qui nelle villette ne abbiamo già mezzo metro al piano terra! E se sale ancora? Io ho paura!!". "Stai tranquilla - le rispondo - quel che poteva accadere, è già accaduto! Il livello dell’acqua non può crescere più di così, qui da noi...tu dove ti trovi adesso?". "Di sopra". "Bene! Restaci e torna a letto; se ce la fai, prova a riaddormentarti, tanto non puoi fare nulla adesso...domattina poi faremo la conta dei danni". "No - risponde lei - quel che posso fare adesso, lo faccio...ho già portato su la televisione, ma non riesco a fare altro...il divano galleggia e si muove per tutto il soggiorno e io ho paura!". "Hai già fatto anche troppo, non rischiare! Li vedi i tuoi vicini?".
"Sì, noi delle villette siamo tutti fuori sui terrazzi al primo piano: ci teniamo in contatto, ci scambiamo notizie e ci facciamo coraggio a vicenda". "Bravissimi!", dico io e lo penso davvero: la solidarietà di vicinato è già scattata. Con la luce del giorno, ci rendiamo conto della gravità di quel che è accaduto: è il 17 maggio 2023, un mercoledì: sarà difficile dimenticare questa data.

Davide Bondi

Alluvione un anno dopo, tutte le testimonianze

ALLUVIONE, PER NON DIMENTICARE
Il 16 maggio del 2023 la Romagna si trovò nel giro di poche ore nel dramma dell'alluvione. ForlìToday raccoglie e pubblica i ricordi e le testimonianze dei lettori su quanto accadde in quei giorni. Lo scopo è di costruire e mantenere viva la memoria collettiva su quei fatti.

Se vuoi partecipare con un tuo ricordo invia:
> un testo di minimo 1.500 battute,
> è possibile inviare assieme al testo fotografie o video.

Manda via e-mail a redazione@romagnaoggi.it

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Alluvione un anno dopo - "Forlì Today scrive che il Montone è straripato ai Romiti e il divano galleggia in soggiorno"

ForlìToday è in caricamento