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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

Alluvione un anno dopo - "La mobilitazione nel quartiere Resistenza, i distributori diventarono centri di raccolta"

"Ricordo il tam tam sui social per informare in quale ferramenta fossero ancora acquistabili, per contribuire con i colleghi dell’ associazione come quella cui aderisco dell’Unione Nazionale Sottufficiali di Forlì a ripulire le strade"

Se nei giorni dell’alluvione fu grande l’apprensione, lo spavento, il senso di impotenza, le notti insonni anche per i quartieri meno colpiti come Resistenza, scandite dal passaggio degli elicotteri dei colleghi dell’Esercito e dell’Aeronautica, altrettanto passionale e veemente arrivò nei giorni immediatamente successivi, il sentimento di solidarietà dei cittadini residenti e da fuori regione che profusero tutta la aiuto del quale erano capaci. Spesso gli stessi mezzi necessari anche i più elementari come le pale e le vanghe non erano reperibili per aiutare a spalare il fango.

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Ricordo il tam tam sui social per informare in quale ferramenta fossero ancora acquistabili, per contribuire con i colleghi dell’ associazione come quella cui aderisco dell’Unione Nazionale Sottufficiali di Forlì a ripulire le strade insieme ai mezzi movimento terra, in sinergia con gli altri sodalizi e con i residenti. Poi la raccolta delle donazioni dove fondamentale si rivelò l’apporto di alcuni presidi commerciali come le stazioni di servizio di carburanti del quartiere (ENI di Viale 2 Giugno e quella di Viale Roma) poiché si poteva contare sulla disponibilità dei loro spazi nei piazzali, per indirizzare i cittadini e residenti che volevano donare abiti, coperte e quanto poteva servire alle famiglie colpite contattati sui social.

Alluvione un anno dopo, tutte le testimonianze

Il  trasporto con le auto private, prima di reperire un furgone ceduto in comodato d’uso da un noleggiatore per trasportare i beni presso i punti di raccolta; punta di ferro, sede della Croce Rossa in aeroporto, Circolo Primavera in via Angeloni, palazzetto dei Romiti con centinaia di chilometri percorsi.  In seguito aderimmo alla campagna di raccolta con il Forlì calcio che diventò il collettore delle Fondazione come quella di Bocelli e delle altre società calcistiche che vollero donare beni di ogni tipologia; alimentari e di pulizia personale e della casa ; idrovore per rimuovere l’acqua ed il fango e materiale di pulizia, in una corsa di solidarietà con la sensazione di non fare mai abbastanza e non essere adeguati alla enormità del bisogno. Intanto però la macchina dei soccorsi era in moto e migliaia di volontari arrivarono da tutta Italia insieme alle squadre di protezione civile e la sensazione di poter restaurare la situazione sembrò iniziare a diventare possibile ancorchè ci sia dopo un anno ancora da sistemare qualcosa, ma resta il ricordo di una volontà comune di aiutare che corrobora ogni momento di possibile scoraggiamento.

Raffaele Acri, componente del Direttivo della sezione UNSI di Forlì

ALLUVIONE, PER NON DIMENTICARE
Il 16 maggio del 2023 la Romagna si trovò nel giro di poche ore nel dramma dell'alluvione. ForlìToday raccoglie e pubblica i ricordi e le testimonianze dei lettori su quanto accadde in quei giorni. Lo scopo è di costruire e mantenere viva la memoria collettiva su quei fatti.

Se vuoi partecipare con un tuo ricordo invia:
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