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Lunedì, 22 Aprile 2024
Cronaca

Alluvione, Bonaccini a Forlì: "Non si costruirà più nelle aree allagate". Per le strade provinciali in arrivo 35 milioni del Pnrr

Il presidente della Regione ha incontrato sindaci, amministratori, rappresentanti delle parti sociali, delle imprese e delle realtà associative della Provincia di Forlì – Cesena

“È stato un incontro molto positivo nel quale abbiamo condiviso tutti insieme le richieste da sottoporre al Commissario Figliulo per snellire, correggere e fare il meglio possibile nei prossimi mesi”. E' quanto dice il presidente della Regione Stefano Bonaccini al termine della riunione avuta con sindaci, amministratori, rappresentanti delle parti sociali, delle imprese e delle realtà associative della Provincia di Forlì – Cesena, avvenuta nel pomeriggio di venerdì nella sede della Provincia. 

“Il Commissario Figliuolo verrà il 22 marzo a confrontarsi con tutte le oltre 60 parti sociali del patto per il lavoro e per il clima tra cui gli amministratori locali come il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca – continua Bonaccini - perché abbiamo proposto dopo la condivisione con le parti sociali e anche con i comitati cittadini alluvionati alcune richieste di modifica di norme che vadano nella direzione di semplificare il quadro e di accelerare la ricostruzione". 

VIDEO - Bonaccini: "Dopo 10 mesi mancano ancora la risorse per i beni mobili"

"Ad esempio nel campo del personale c’è una problematica, perché con le procedure messe in campo non sta arrivando il numero che serve ai comuni. Ne sono arrivati una quarantina e ce n’era una disponibilità presunta fino a 216 e sono pochi. Basta pensare che quando ero commissario per la ricostruzione dopo il terremoto ho avuto a disposizione mille unità di personale in più e qui siamo a pochi decine. Un comune di poche migliaia di abitanti non riesce a realizzare cantieri per i danni che ha avuto se non il personale tecnico e amministrativo a disposizione e questo è un rischio perché le risorse del PNRR devono essere rendicontate entro il 2026", sempre Bonaccini. 

Ed infine: "Sapendo che per la parte pubblica le risorse ci sono, il problema vero è il personale e la difficoltà di aprire i cantieri, mentre per la parte privata le risorse mancano e c’è ancora questa incredibile situazione per cui i beni immobili dopo dieci mesi non sono rimborsabili. Dall’altra però ho detto agli amministratori locali che non si costruirà più nelle aree allagate, perché il principio di precauzione nei nuovi piani dovrà essere inserito per evitare che capiti quello che mai avremmo pensato accadesse come il terremoto in Emilia del 2012 e l’alluvione in Romagna del 2023 possano ricapitare facendo gli stessi danni”.

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Il Presidente Lattuca ha spiegato che la Provincia dovrebbe ricevere 35 milioni. “Ora con l’opportunità del PNRR chiederemo ulteriori 35 milioni che contiamo ci vengano assegnati – sottolinea -, ma dobbiamo anche essere nelle condizioni di spenderli per realizzare gli interventi. Non chiediamo di cambiare l’impostazione della ricostruzione perché già c’è ma chiediamo di essere più veloci al Governo e al commissario per risolvere quelli che possono sembrare dei dettagli ma che in realtà sono piccoli ingranaggi che non funzionano ma che impediscono di realizzare quello che tutti noi vogliamo fare nel nostro territorio. C’è ancora tanto da fare. Noi ci siamo attenuti alle indicazioni che ci erano state date e abbiamo avuto i primi dieci milioni di euro sulle migliaia di frane che abbiamo sulle nostre strade. La Provincia di Forlì-Cesena è stata quella più colpita dal fenomeno delle frane una stima complessiva di oltre 300 milioni di euro di danni sulle strade della collina”. 

Tanti sono i lavori e gli interventi che si stanno portando avanti nella Provincia, come ha illustrato la vicepresidente Irene Priolo. “Abbiamo concluso 14 interventi di somma urgenza per 13,5 milioni di euro che riguardavano l’ordinanza numero 6 del Commissario Figliuolo – ha spiegato -. Abbiamo avviato e sono in programmazione interventi urgenti per una cifra di 23,2 milioni di cui 6,5 sono fondi nostri regionali, a cui se ne aggiungono 9,5 sulle frane. Poi attiveremo una programmazione relativa al PNRR di 2 milioni sui fiumi e 1,4 sulle frane e altre progettazioni per 9,5 milioni".

E conclude: "Complessivamente stiamo parlando di cantieri per 65,6 milioni di euro nell’ambito della Provincia. Attualmente abbiamo appena avviati due cantieri una su frane e una sul fiume per 500 e 650 mila euro ed entro aprile partiranno sei cantieri per 7,5 milioni di euro. Lavoreremo su argini, miglioramento deflussi e argini dopo che siamo intervenuti sulla somma urgenza”.
 

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