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Alzheimer, 500 nuovi casi all'anno. Parte il Progetto ADA

Tenendo fede a quanto indicato nel Documento Programmatico Previsionale 2012 la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ha assicurato il proprio sostegno all'avvio di un progetto sperimentale

Tenendo fede a quanto indicato nel Documento Programmatico Previsionale 2012 la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ha assicurato il proprio sostegno all’avvio di un  progetto sperimentale, su base triennale, per l’assistenza domiciliare alle persone affette da Alzheimer (da cui il nome di Progetto A.D.A.) che ha come finalità per l’appunto quella di migliorare la rete d’assistenza per gli anziani affetti da tale morbo (strutture sanitarie, medici di base, paziente/famiglie, volontariato) favorendo così la loro permanenza nel proprio domicilio.

Il declino cognitivo determinato da patologie come l’Alzheimer e le problematiche connesse all’assistenza di cui necessitano le persone che vanno perdendo la propria autosufficienza rappresentano un problema di crescente attualità ed urgenza, anche perché ogni anno nel solo territorio di competenza dell’Ausl forlivese si registrano circa 500 nuovi casi.

Il progetto, frutto del confronto delle competenti Commissioni del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio Generale della Fondazione con la Direzione Sanitaria dell’ ASL, la Direzione dell’U.O. di Geriatria, l’Unità Anziani dell’Amministrazione comunale, il Comitato Consultivo Misto ASL e l’Associazione Rete Magica, prevede le seguenti peculiarità operative: la persona presa in carico nel progetto ADA è la persona con una demenza già diagnosticata che presenti problematiche comportamentali di difficile gestione a domicilio ed una limitata autonomia funzionale che renda preferibile una valutazione domiciliare piuttosto che ambulatoriale; il medico curante può chiedere una visita geriatrica domiciliare specificando l’ambito del Progetto ADA. La richiesta verrà inoltrata via fax alla Segreteria del Centro Esperto per la Memoria /Day Hospital geriatrico e verranno esaudite con modalità prioritaria entro 3 giorni o ordinaria entro 7 giorni a seconda del problema; verranno, inoltre, erogate a domicilio e in via sperimentale presso la Casa Protetta “Casa Mia” le seguenti prestazioni:  consulenza psicologica di supporto al familiare; ore di sollievo assistenziale domiciliare al familiare che ne faccia richiesta tramite il Punto di Ascolto de La Rete Magica, che mette a disposizione personale volontario, interventi di stimolazione cognitiva a domicilio in casi selezionati nel corso delle visite ambulatoriali.

Il Medico Geriatra che effettua la visita domiciliare si relaziona con il familiare e con il Medico curante del Paziente di volta in volta con le altre figure professionali che possono essere coinvolte nella gestione del caso: assistente sociale, operatore tecnico dell’assistenza domiciliare, infermiere professionale dell’ADI. Per i pazienti con scompenso comportamentale è previsto un follow-up telefonico e/o domiciliare con visita di controllo. Nel corso della sperimentazione sarà inoltre verificata la possibilità di gestire i follow-up del paziente in casi selezionati concordati con il medico generale tramite consulenze in telemedicina e per via telematica sfruttando la rete informatica veloce e protetta. Per i pazienti con problematiche internistiche si ipotizza la possibilità di fare eseguire ove necessario indagini di diagnostica strumentale a domicilio (eco-doppler, ecografia addome). Viene previsto, infine, che l’assistenza volontaria (grazie alla collaborazione con l’Associazione La Rete Magica) sarà diversificata nei compiti secondo lo stadio della malattia e in base ad un protocollo operativo ben definito e con corsi di preparazione obbligatori e soggetti ad una verifica periodica da parte del coordinatore del progetto.


 

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