Amadori, conclusi i tamponi nei due stabilimenti: "Due positivi su 1.827 dipendenti"

I test sugli addetti dei reparti macellazione e sezionamento degli stabilimenti AVI.COOP di San Vittore di Cesena e Santa Sofia

Due positivi al covid-19 su 1.827 dipendenti. L'azienda Amadori ha comunicato i risultati dei test sugli addetti dei reparti macellazione e sezionamento degli stabilimenti Avi.Coop di San Vittore di Cesena e Santa Sofia, effettuati in ottemperanza a quanto previsto dall’ordinanza della regione Emilia-Romagna del 13 luglio scorso per la ricerca del genoma virale Sars-CoV2. I tamponi hanno dato esito negativo su 1.825 dipendenti; solo in 2 casi l'esito è risultato positivo. Sui 2 casi di positività, relativi a dipendenti assenti da tempo dal lavoro per motivi personali, il Servizio Sanitario a seguito di verifiche epidemiologiche effettuate, ha certificato che il contagio si è verificato  all'esterno dell'azienda.

"Questi risultati - spiega Amadori - estremamente rilevanti e di gran lunga inferiori alla media regionale e nazionale di diffusione del virus, sono la conferma dell'efficacia delle procedure interne di autocontrollo e di gestione delle attività intraprese sin dall’inizio dell’emergenza da Avi.Coop, così come da tutte le società parte della filiera integrata Amadori, per garantire la salute dei lavoratori e assicurare la prosecuzione della produzione in completa sicurezza. L’azienda intende sottolineare anche il grande senso di responsabilità dei propri dipendenti durante questi mesi e ringraziarli, perché col loro comportamento, all'interno del luogo di lavoro ma anche al di fuori, stanno contribuendo a limitare al massimo la diffusione del virus e ad assicurare la piena operatività di tutta la filiera, garantendo allo stesso tempo cibo sano e di qualità a tutti i consumatori italiani".

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"I risultati conseguiti - prosegue l'azienda - non fanno altro che confermare i risultati delle ingenti iniziative intraprese dall’inizio dell’emergenza al fine di rendere tutti i siti produttivi luoghi sicuri, predisponendo piani di protezione e sicurezza sempre più stringenti contro la potenziale diffusione del virus, dotando i dipendenti di opportuni dispositivi e sensibilizzando ogni giorno i collaboratori, per evitare di portare all'interno dei siti problematiche derivanti da rischi esterni. L’azienda, in uno spirito di piena collaborazione con le Istituzioni e con le Autorità sanitarie, sta continuando a ottemperare a quanto previsto dai protocolli nazionali e regionali per la prevenzione del contagio da Sars-CoV-2, e rimane attiva nel sorvegliare, in collaborazione col medico competente del Lavoro, l'eventuale insorgenza di sintomi COVID-19 tra i propri addetti, applicando le procedure già definite in merito all’interno di tutti i siti aziendali".

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