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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca Dovadola

Ambiente, Dovadola al lavoro per tagliare del 20% l'anidride carbonica prodotta

L'assessore all'Ambiente di Dovadola Marco Carnaccini presenta il PAES comunale (piano delle energie sostenibili): "I Comuni dell'Unione hanno assunto l'impegno di ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2), principale responsabile dell' "effetto serra"

L'assessore all'Ambiente di Dovadola Marco Carnaccini presenta il PAES comunale (piano delle energie sostenibili): “I Comuni dell’Unione hanno assunto l’impegno di ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2), principale responsabile dell’ “effetto serra” generate attraverso un complesso di azioni e misure di diversa natura e intensità che, all’orizzonte – ormai prossimo – del 2020”. “"La nostra Amministrazione - prosegue Carnaccini - ha attuato e ha in previsione numerose azioni per raggiungere e superare l'obiettivo Nnzionale di riduzione del 20% delle immissioni del Co2: sono state cambiate tutte le caldaie sia presso il plesso scolastico sia presso il teatro comunale con una nuova ed efficientissima a condensazione che ha abbattuto notevolmente l'emissione di Co2 grazie al suo notevole rendimento termodinamico”.

Ed ancora: “Gradualmente stiamo sostituendo le lampade di illuminazione pubblica da quelle tradizionali a led . Piazza della Vittoria è interamente illuminata da luci a led di ultimissima generazione ed è in programma (già previsto in bilancio) una riqualificazione del Viale Zauli (ex viale delle Rimembranze) che comporterà la sostituzione di tutti i corpi illuminanti. Nel cimitero monumentale,oltre che adeguare l'impianto elettrico principale ,si sta procedendo alla sostituzione di tutte le lampadine votive a led a bassissimo consumo. Complessivamente il progetto in corso circa l'illuminazione pubblica comporterà un esborso di 20mila euro. Tutto questo favorirà una riduzione delle emissioni di Co2 del 21,7% entro il 2020 e un considerevole vantaggio economico sulla bolletta annuale (il Comune di Dovadola spende annualmente circa 30.000 euro in consumi elettrici). Le nuove tecnologie hanno provocato un vero e proprio tsunami rispetto a quelle tradizionali, infatti in molti casi parliamo di riduzioni di consumi dell'ordine del 70% con luci non più "fredde" ma che danno la sensazione di calore. Come Amministratore sostengo che la vera risposta al problema energetico e ambientale non implichi la costruzione di impattanti campi solari o centrali biomasse. A mio avviso se il Governo Centrale si facesse promotore sempre di più di finanziamenti per adeguare e rendere efficiente l'enorme patrimonio esistente di immobili, sia pubblici sia privati, potremmo assistere ad una vera e propria crescita che coinvolgerebbe positivamente la nostra economia locale e il nostro ambiente”.

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