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Ambiente urbano e mobilità: verso la smart-city

Fra i temi affrontati nell’ambito della due giorni dedicata all’ “Innovazione responsabile”, in programma il 17 e 18 maggio 2013 nel Centro Storico di Forlì, un posto di primo piano non può che spettare a quello delle “smart cities”

Fra i temi che saranno affrontati nell’ambito della due giorni dedicata all’ “Innovazione responsabile”, in programma il 17 e 18 maggio 2013 nel Centro Storico di Forlì, un posto di primo piano non può che spettare a quello delle “smart cities”, ovvero, letteralmente, delle “città intelligenti”, espressione che rimanda all’idea di un ambiente urbano capace di agire attivamente per migliorare la qualità della vita dei cittadini, grazie all’utilizzo di tecnologie sostenibili e all’avanguardia nei diversi campi della comunicazione, della mobilità, e dell'efficienza energetica.

Già venerdì alle 9,30 ed alle 14,30 si terranno due seminari presso la Sala Grigia della Camera di Commercio di Forlì-Cesena sugli “(S)nodi urbani” ovvero sul modo in cui le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, attraverso precise strategie di governance, possono avviare soluzioni applicative per una nuova pianificazione urbana, facilitando modalità di interazione e fruizione fra i cittadini-utenti e gestori di servizi.

Il seminario, promosso dall’Associazione Nuova Civiltà delle Macchine (in collaborazione con Università degli Studi del Molise, Associazione Infocivica - Gruppo di Amalfi, e Comunità di Pitagora) prevede gli interventi di Maurizio Andolina, Giovanni Bellisario, Giovanni Cannata, Giovanni Cerami, Massimo De Angelis, Paolo Luigi De Cesare, Carlo Alberto Nucci, Stefano Panunzi, Enrico Sangiorgi, Amedeo Schiattarella, Bruno Somalvico. Al seminario è possibile partecipare come uditori previa prenotazione entro il 13 maggio all’indirizzo: segreteria@nuovaciviltadellemacchine.it.

Sempre venerdì, alle 17, Michele Vianello, Direttore Generale di Vega (il Parco Scientifico Tecnologico di Venezia) presenterà alla libreria Feltrinelli in piazza Saffi il suo “Smart Cities. Gestire la complessità urbana nell’era di internet”, fresco di stampa presso l’editore Maggioli, mentre sabato mattina, alla 9,30, la Sala Zambelli ospiterà il convegno “Verso una distribuzione più sostenibile delle merci nel tessuto urbano della città: presentazione del Progetto europeo Smartset”, che prevede gli interventi di Claudio Maltoni, Francesca Bacchiocchi e di rappresentanti delle associazioni economiche e dei gestori dei servizi di logistica integrata. L’incontro sarà introdotto e moderato dall’assessore comunale allo sviluppo economico e all’innovazione tecnologica Maria Maltoni.

Sempre alla Sala Zambelli della Camera di Commercio, alle 10.30 si terrà un incontro su “Glocalopoli: linguaggio, composizione e drammaturgia della rete nell’ecosistema spazio-temporale”, ovvero su come il tessuto urbano murando verso una città “smart” non possa che essere governato in un’ottica di sostenibilità, non solo del sistema materiale dei beni e dei servizi ma anche nell’ambito delle relazioni e delle connessioni. All’incontro, promosso dall’ass. Nuova Civiltà delle Macchine interverranno Stefano Panunzi, Massimo De Angelis e Bruno Somalvico.

Alle 12 ci si sposterà quindi in Piazzetta della Misura per il confronto tra Mirco Laurenti, Lorenzo Frattini, Stefano Tibaldi, Alberto Bellini, Vanes Polluzzi, e Mario Menichetti, a cura di Legambiente, su “Ambiente urbano, misure ed azioni”. Alle 19, infine, via delle Torri ospiterà una maratona di lettura a cura degli studenti del Liceo Scientifico “Fulcieri Paulucci di Calboli” di Forlì per affrontare il tema delle smart cities da un angolo prospettico affatto originale come quello della lettura integrale de “Le città invisibili” di Italo Calvino, le cui parole finali incarnano in qualche modo lo spirito stesso dell’intera manifestazione “L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”

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