Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Covid, si allenta la pressione nelle terapie intensive: "Le misure restrittive sono servite"

"Per la quarta settimana consecutiva si registra una diminuzione dei nuovi casi assoluti ed in percentuale rispetto al numero di tamponi eseguiti", comunica l'Ausl Romagna

Continua a rallentare la corsa del covid-19 in Romagna e nel Forlivese. Nella settimana dal 5 all'11 aprile, conferma Mattia Altini, Direttore Sanitario di Ausl Romagna, è stato riscontrato un "calo della circolazione del virus sul nostro territorio, anche se si registrano alcune differenze sui vari ambiti territoriali". Nel Forlivese, come già documentato martedì da ForlìToday, si è registrato un aumento dei casi attivi a Santa Sofia e Civitella.

L'andamento dei contagi

Nel periodo in esame, sono stati eseguiti 30 688 tamponi (molecolari e antigenici) registrando 2233 nuovi casi positivi (7,3%). "Per la quarta settimana consecutiva si registra una diminuzione dei nuovi casi assoluti ed in percentuale rispetto al numero di tamponi eseguiti - comunica l'Ausl Romagna -. Scende in modo consensuale il tasso d’incidenza dei nuovi casi per 100.000 abitanti negli ultimi 7 giorni, e tutti i distretti dell’Ausl della Romagna si trovano al di sotto della soglia critica dei 250 tranne Forlì (312, ndr)". Il 57% delle positività si registra nella fascia d'età 25-64, il 12% in quella 65-79, il 6% in quella 19-24, mentre il 5% nella fascia 6-10, il 4% nella 0-5 e il 3% nella 11-13.

Un trend del rallentamento dei contagi è confermato anche dalla percentuale di positività in proporzione ai tamponi: Forlì è passata dal 10,4 all’7,6%, Cesena dal 10,7 all’8,6%, Ravenna dal 8,2 al 6,5%, mentre Rimini dal 12% al 7.1%. La performance dei tempi di refertazione dei tamponi, entro le 48 ore, si mantiene alta, registrando il 95,6 per cento. Il comprensorio di Forlì ha il dato peggiore stando all’indicatore dei nuovi casi su 100mila residenti (il calcolo è riferito agli ultimi 14 giorni): 312 contro 827 della settimana precedente, seguita dal Rubicone con 216 (era 735), Cesena-Valle del Savio 190, Rimini 187, Ravenna 161, Riccione 157, Faenza 131 e Lugo 146. I focolai nelle case di riposo forlivesi sono 5, contro i 6 di Ravenna, i 2 di Cesena ed uno di Rimini. Sempre in quei giorni c’erano zero focolai nelle scuole di Cesena e Ravenna, 1 in quelle di Rimini e 2 in quelle di Forlì.

Terapie intensive

Per quanto riguarda l'indicatore relativo alle persone ricoverate, su tutta la Romagna, a lunedì 12 aprile, si registra la quota di 556 ricoveri, con una diminuzione di 88 ricoverati rispetto alla settimana precedente, pur rimanendo l'azienda all'interno del livello rosso del Piano ospedaliero Covid; anche i riempimenti nelle terapie intensive sono in calo, sia in termini assoluti che percentuali (46 su un totale di 68, con un tasso di occupazione del 67,7%). Nel comprensorio di Forlì su 1892 casi attivi la percentuale di ospedalizzazione è del 4.9%, in quello di Cesena dell'8% (1.469 casi attivi), in quello di Ravenna dell'8,8% (2.254 casi attivi) e in quello di Rimini del 6% (2.460 casi attivi). A Forlì la percentuale dei ricoveri covid in terapia intensiva sul totale dei pazienti positivi è del 7.5%, Cesena del 4.4%, Rimini il 12.9% e Ravenna il 8,1%

"L’occupazione dei posti letto si riduce, comprese le terapie intensive, ma come abbiamo ripetutamente spiegato, l’effetto va molto più a rilento, rispetto al calo della circolazione del virus - conferma Altini -. Questi dati che confermano la bontà delle misure restrittive intraprese, non devono comunque in alcun modo fare abbassare la guardia sui comportamenti di sicurezza da osservare".

Decessi

Nella settimana dal 29 marzo al 5 aprile in tutta la Romagna sono 66 i decessi riconducibili al covid, la maggior parte nel Ravennate (22), poi Rimini con 21, Cesena con 15 e il Forlivese con 8. Il Ravennate è il territorio dove il virus ha il tasso più alto di letalità (il calcolo è stato fatto dall’inizio della pandemia all'11aprile rapportando i casi totali ai decessi): 3,5%. Seguono Rimini col 3,1%, Forlì col 3,0%, poi Cesena con 2%. La media è del 3%. 

Vaccini

Prosegue nel contempo la campagna vaccinale. I soggetti vaccinati nei centri vaccinali aziendali con la prima dose all'12 aprile sono 175.592, a cui vanno aggiunti 16.480 insegnanti. Inoltre dal 18 gennaio sono iniziate le somministrazioni della seconda dose e sono 72.751 persone ad aver completato la vaccinazione. Le prime dosi somministrate in provincia di Forlì-Cesena sono 65-904, mentre le seconde 26.004. Le prime dosi somministrate in provincia dai medici di medicina generale agli insegnanti sono 5.701. Per quanto concerne il personale sanitario è stato vaccinato l'81.3% sul totale, mentre la quota dei potenziali immunizzati, che comprende anche chi ha avuto il covid) è dell'86.2%. "Anche la campagna vaccinale prosegue verso le fasce di popolazione più vulnerabili, anche se l’approvvigionamento dei vaccini risulta essere ancora a rilento rispetto alle aspettative. Speriamo in arrivi più cospicui nelle prossime settimane, che permetterebbero una ulteriore accelerata nei nostri punti vaccinali", conclude Altini.

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