Anche Forlì nell'itinerario del "Le vie di Dante": alla scoperta dell'entroterra tra cammini e sentieri

Il percorso dantesco individuato nell'ambito del protocollo d'intesa per Forlì, parte dal confine con Castrocaro Terme e Terra del Sole

Anche il Comune di Forlì sposa "Le Vie di Dante tra Romagna e Toscana”, progetto che vede come capofila la città metropolitana di Firenze, impegnandosi a sviluppare un'offerta turistica territoriale integrata dedicata agli itinerari culturali e naturali ispirati alla figura, alle opere e ai viaggi di Dante Alighieri nelle Regioni Emilia-Romagna e Toscana. "Questo sistema turistico di prodotto - spiega l'assessore Andrea Cintorino - sarà incentrato sia sui cammini, ovvero itinerari percorribili a piedi o con altre forme di mobilità non motorizzata (bici o cavallo), sia su percorsi effettuabili, almeno in parte, con modalità di trasporto motorizzato ma a limitato impatto ambientale quali il treno, nell’ottica di una fruizione ampia e lenta del territorio, nel rispetto della sostenibilità ambientale e di una valorizzazione turistica dei territori interessati che coinvolga segmenti di prodotto il più possibile diversificati, in vista di una sostenibilità economica duratura".

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"Il percorso dantesco individuato nell'ambito del protocollo d'intesa per Forlì, parte dal confine con Castrocaro Terme e Terra del Sole e, seguendo principalmente l'argine del fiume Montone, conduce a Porta Schiavonia, punto di snodo della tappa forlivese, per poi proseguire lungo via Isonzo e salire nuovamente sull’argine del fiume Montone lungo il parco fluviale verso Ravenna, lungo l’argine destro, fino ad arrivare a Pontevico di Russi", continua l'assessore. Per Cintorino, "la realizzazione di questo circuito turistico integrato rappresenta un’opportunità importante per il nostro territorio, per lo sviluppo e la crescita economica, sociale e culturale della nostra comunità, in quanto costituisce l’oggetto principale di un’offerta turistica di qualità che, inglobando valori culturali, religiosi, storici, ambientali e del patrimonio storico architettonico di rilevanza universale, può suscitare l’interesse e rispondere a specifici ma sempre più ampi segmenti di domanda turistica, diverse da quelle tradizionali del turismo di massa". "A livello operativo - conclude - nei prossimi mesi sarà acquistata la relativa segnaletica, provvederemo alla manutenzione del percorso e della cartellonistica e a tutto ciò che si renda necessario per l'individuazione puntuale dello stesso e la sua corretta fruibilità turistica".

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