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Venerdì, 14 Giugno 2024
Soccorso Alpino / Santa Sofia

Anche gli scenari da affrontare in caso di valanga nel corso per aspiranti operatori del Soccorso Alpino

Durante la prima giornata gli aspiranti operatori sono stativalutati nell’utilizzo del dispositivo Artva per la ricerca in valanga

È stato il Corno alle Scale lo scenario di esercitazione per gli aspiranti Operatori Soccorso Alpino (OSA) della Regione Emilia-Romagna. Nelle tre intense giornate, da giovedì a sabato, 23 volontari provenienti dalle sette stazioni della Regione (stazione Corno alle Scale, Rocca di Badolo, Falco, Cimone, Cusna, Orsaro e Alfeo) si sono confrontati e sono stati messi alla prova in diverse situazioni di recupero, trasporto e ricerca in valanga grazie alla supervisione e al coordinamento di 7 istruttori regionali.

Durante la prima giornata gli aspiranti operatori sono stativalutati nell’utilizzo del dispositivo Artva per la ricerca in valanga. I volontari sono stati divisi in tre squadre: ognuna ha sepolto sotto la neve un manichino o uno zaino e si sono poi turnate tra i vari campi per ritrovare gli oggetti sepolti dai compagni delle altre squadre. In questo scenario sono stati così utilizzati sia i dispositivi di ricerca (Artva) sia la tecnica del sondaggio spalla a spalla per individuare in modo preciso gli oggetti sepolti sotto la neve.

Il giorno seguente il meteo avverso (con raffiche di vento con punte a circa 90 km/h e la pioggia mista a neve) ha reso l’esercitazione sulla movimentazione in ambiente con materiale da soccorso e la simulazione del trasporto in barella del paziente ancora più complessa, ma molto realistica. Dopo aver risalito con gli sci d’alpinismo la parete sud-ovest del Corno alle Scale si è inscenato il trasporto di uno dei volontari sulla barella e, con tecniche alpinistiche ad ancoraggi e calate, si è discesi a valle. 

Per concludere la giornata si è svolto un workshop formativo sulla parte sanitaria tenuto da Matteo Erbacci (Istruttore Regionale ed infermiere della stazione monte Cimone) in cui si è approfondito il tema del disseppellimento  ed il trattamento sanitario che bisogna rivolgere alla persona travolta da una valanga. 

Il terzo e ultimo giorno è stato inscenato un campo valanga con 7 reperti seppelliti (solo 5 di questi con dispositivo Artva) per cui gli aspiranti Operatori hanno dovuto organizzarsi in squadre per la ricerca dei dispersi. 

La giornata si è conclusa con il disseppellimento di un manichino e la simulazione del trattamento sanitario che bisogna rivolgere alla persona estratta dalla slavina

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