Cronaca

Anche l'Irst aderisce alla Carta della qualità e della sicurezza delle cure

La Carta è stata diffusa in occasione della Giornata Mondiale del lavaggio delle mani ed è stata realizzata con il contributo di rappresentanti delle istituzioni, dei professionisti sanitari, delle società scientifiche, delle associazioni di pazienti

IRST “Dino Amadori” Irccs aderisce alla Carta della qualità e della sicurezza delle cure promossa da Cittadinanzattiva e dalla Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso): dieci punti chiave e quarantasette azioni concrete per migliorare la qualità e la sicurezza delle cure in ospedale con impegni che coinvolgono le aziende socio-sanitarie, i cittadini e le istituzioni. Ad oggi sono oltre 50 le Aziende sanitarie e ospedaliere associate a Fiaso che aderiscono al documento.

La Carta è stata diffusa in occasione della Giornata Mondiale del lavaggio delle mani ed è stata realizzata con il contributo di rappresentanti delle istituzioni, dei professionisti sanitari, delle società scientifiche, delle associazioni di pazienti. Il grande tema che ne ha ispirato il lavoro è relativo al rischio infettivo correlato all’assistenza sanitaria e alla diffusione dell’antimicrobico resistenza, due fenomeni che, per numeri e conseguenze, possono avere un impatto grave sulla salute dei cittadini e sulla sostenibilità anche economica dei servizi sanitari. Secondo l’ultimo rapporto dell’OMS Global report on infection prevention and control, ogni 100 pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere, ben 7 nei Paesi ad alto reddito e 15 in quelli a basso e medio reddito contraggono un’infezione. Uno su dieci va incontro al decesso. Il 70% di questi, dice l’Oms, potrebbe essere evitato attraverso una maggiore prevenzione, formazione del personale per l’implementazione dei protocolli di sicurezza e una migliore igiene negli ambienti ospedalieri.

“Aderiamo con convinzione come Istituto a questa iniziativa – dichiara Giorgio Martelli, Direttore Generale di IRST "Dino Amadori" Irccs – in quanto si tratta di un importante supporto che contribuisce a farci raggiungere l’obiettivo di garantire elevati standard di sicurezza nel nostro Istituto. IRST pone la massima attenzione a questa tematica e la Carta è assolutamente in linea con la nostra visione. La sicurezza è una componente fondamentale dell'assistenza sanitaria e un elemento imprescindibile per l'erogazione di servizi e prestazioni di qualità. Il nostro impegno sarà quello di rendere partecipi ospiti e operatori dei principi della Carta, per la cui stesura ringrazio il lavoro di Cittadinanzattiva e Fiaso".


"Da un punto di vista generale della prevenzione del rischio clinico - sottolineano la Direttrice Sanitaria di IRST, dott.ssa Maria Teresa Montella e la Direttrice Infermieristica e Tecnica dott.ssa Sandra Montali - insieme alla Direzione assistenziale, con le colleghe Elena Prati e Anita Zenelli, partecipiamo come Istituto ai gruppi di lavoro predisposti dalla Regione Emilia-Romagna, per monitorare e contenere il rischio infettivo. Le azioni messe in campo sono sia di carattere formativo sia di monitoraggio dei microrganismi sentinella. Per quanto concerne i microorganismi ambientali è inoltre presente un piano di controllo e contenimento del rischio legionella. IRST aderisce alle indicazioni regionali ed aziendali sul monitoraggio degli infestanti ambientali. Naturalmente l’Istituto è attivamente impegnato nelle campagne vaccinali rivolte sia ai dipendenti che ai pazienti".


Fra le azioni concrete previste dalla Carta, figurano: le aziende rendono evidenti e accessibili sui propri siti istituzionali informazioni inerenti le misure adottate per la prevenzione e la gestione delle infezioni correlate all’assistenza (ICA), individuano in maniera chiara le figure di riferimento definendo responsabilità, compiti e funzioni e promuovendo il lavoro in team per la prevenzione delle infezioni e la gestione del rischio clinico, promuovono la collaborazione con Associazioni civiche e di pazienti all’interno dei Comitati Infezioni Ospedaliere; i cittadini si impegnano a rispettare il decoro degli ambienti e utilizzare con cura i servizi offerti, e a prestare attenzione ai percorsi e ai divieti di ingresso in ambienti dedicati ai professionisti e asettici, seguono tutte le indicazioni ricevute dai professionisti (ad esempio, preparazione prima di un intervento, esame o prestazione, aderenza alle terapie) e adottano comportamenti responsabili, al fine di contribuire alla propria e altrui sicurezza.

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