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Andrea, centista oltre le difficoltà: "Trovata la strada giusta gli anni sono volati"

Forlivese di 19 anni, è appassionato di musica rock e di tutti i suoi sottogeneri. "Non mi reputo uno sportivo, ma pratico attività fisica 3-4 volte alla settimana per tenermi in forma"

Un percorso in salita. Ma appena ha trovato la giusta strada, quella dell'istituto "Ruffilli", tutto è filato liscio. E così Andrea Vallicelli ha conseguito il diploma di maturità con il massimo dei voti. Forlivese di 19 anni, è appassionato di musica rock e di tutti i suoi sottogeneri. "Non mi reputo uno sportivo, ma pratico attività fisica 3-4 volte alla settimana per tenermi in forma. E nel tempo libero, oltre che dedicarmi all'ascolto di musica, leggo abbastanza".

Sono cinque anni volati in fretta?
Il mio percorso di studi non è stato subito facile, ho dovuto passare per un altro istituto prima di trovare la mia strada ed è proprio in quel primo periodo di scuola superiore che mi sono immaginato un percorso molto lento, ma non appena mi sono trovato sulla strada giusta, in un ambiente che apprezzavo con professori e amici molto disponibili mi sono ricreduto subito e alla fine questi ultimi anni non li ho visti neanche passare.

Si è diplomato con 100. E' un risultato che ha richiesto sacrifici?
Diplomarsi con un voto così alto ha si richiesto un sacrificio ma non troppi, personalmente penso sia una questione di costanza, mantenendo l'attenzione alta in classe si assimila molto di più di quanto si faccia da soli davanti a un libro, così facendo alla fine non rimane che "smussare gli angoli" per essere pronti su un determinato argomento.

Come ha vissuto l'ultimo periodo del lockdown con la didattica a distanza?
Non è stato semplice e questo, presumo, si possa dire per quasi tutti. La didattica a distanza non consentiva quel contatto umano che invece è presente in classe. La tecnologia poi non sempre ha funzionato al suo massimo potenziale e questo non ha facilitato per niente la preparazione all'esame, che però si è risultata adeguata. Allo stesso modo anche le relazioni interpersonali sono state quantitativamente e qualitativamente inferiori rispetto la norma. Il problema non è sussistito però, poichè nel rispetto delle dovute distanze e limitazioni è stato possibile ritrovarsi finito il lockdown.

Per l'esame quindi si sentiva preparato?
Direi di si, mi sentivo pronto e preparato, anche se l'ansia è uno stato estremamente comune in situazioni del genere. Ma questo è stato un esame di maturità, quindi stava al candidato dimostrare di essere padrone delle proprie emozioni per poter performare al meglio.

Ora cosa farà?
Ora che mi sono diplomato intendo completare il mio percorso di studi a livello universitario su un piano sanitario come ad esempio infermieristica per poi magari continuare a proseguire gli studi a livello specialistico, sempre che le condizioni lo permettano.


 

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