Anziani, la Fondazione mette in campo 400mila euro

La Fondazione Cassa dei Risparmi, ha previsto anche per il 2011/2012 un finanziamento di 400mila euro, destinato all'ampliamento dei beneficiari dell'assegno di cura

I bisogni di cura degli anziani a domicilio spingono sempre più famiglie a chiedere un sostegno economico all'attività di cura di cui si fanno carico. La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, ha previsto, anche per il 2011/2012 un finanziamento di 400mila euro, destinato all’ampliamento dei beneficiari dell’assegno di cura, con particolare riferimento agli anziani con maggiore bisogno assistenziale (livello elevato), sulla base della graduatoria in essere presso l’Ausl di Forlì.

A partire da luglio 2004, attraverso convenzioni di durata annuale, i Comuni del Comprensorio forlivese hanno beneficiato del finanziamento della Fondazione, al fine di sviluppare i servizi ed interventi a sostegno della domiciliarità degli anziani. Per le prime 5 annualità il contributo della Fondazione, pari a 400mila euro annui è stato ripartito tra:  servizi di assistenza domiciliare, forniti attraverso personale qualificato, al fine di far fronte ai bisogni quotidiani di anziani parzialmente o totalmente non autosufficienti, nei casi in cui la rete familiare non riesca a garantire un’assistenza continuativa; assegni di cura, contributi economici alle famiglie che mantengono nel proprio contesto un anziano non autosufficiente, evitando o posticipando in questo modo il ricovero nelle strutture residenziali e permettendo all’anziano di rimanere nel proprio contesto abitativo, sociale ed affettivo.  Nelle ultime due annualità, il contributo della Fondazione è stato destinato interamente all’assegno di cura.

Nel precedente anno i beneficiari dell’assegno di cura sono stati complessivamente 1.126, di cui 167 di livello A (pari al 15% circa del totale), 771 di livello B (pari al 68,5% del totale) e 188 di livello C (pari al 16,5% del totale). La spesa totale annuale per l’assegno di cura, comprensiva del contributo della Fondazione, è stata pari a 2.399.982 euro.

Tra gli anziani non autosufficienti beneficiari dell’assegno di cura, una quota significativa presenta problematiche connesse a forme di demenza (Morbo di Alzheimer, demenze vascolari, ecc.)., oggi in costante incremento in connessione con l’allungamento della speranza di vita. La demenza si può considerare oggi una "malattia sociale", perché non coinvolge solo l´individuo malato, ma anche la rete sociale in cui è inserito. Le famiglie sono profondamente coinvolte nel processo di cura ed assistenza, e si trovano ad affrontare enormi stress fisici e psicologici.
 

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