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Aperto il bando per i voucher ai nidi privati di Forlimpopoli

Nel Comune di Forlimpopoli sono disponibili 6 assegni per la frequenza di bambini/e in età 3-36 mesi del servizio di micro nido "La Casa di Mary Poppins", via Baldelli

Per il terzo anno la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con i Comuni, attribuisce assegni economici (anche detti voucher) a parziale copertura della retta d’iscrizione a nidi d’infanzia privati autorizzati. Nel Comune di Forlimpopoli sono disponibili 6 assegni per la frequenza di bambini/e in età 3-36 mesi del servizio di micro nido “La Casa di Mary Poppins”, via Baldelli. La domanda deve essere presentata dal 12 Settembre al 27 Settembre 2011 al Comune di Forlimpopoli presso l’Uffi cio Servizi Sociali o presso l’Uffi cio Protocollo.

Dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 ed il martedì pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00. Alla domanda deve essere allegata copia della attestazione dell’ISEE relativo.

Il progetto – cofinanziato dal Fondo sociale europeo – si pone come obiettivo quello di aiutare le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano (o quelle con un solo genitore) nel difficile equilibrio tra esigenze lavorative ed esigenze di cura dei figli più piccoli. Facilitare l’accesso di bambini e bambine fino a tre anni ai servizi educativi, rimuovendo ostacoli e discriminazioni cui sono soggette in particolar modo le madri che lavorano, è infatti un modo per evitare che la difficoltà ad organizzarsi rispetto ai carichi familiari sia la causa della rinuncia o della perdita dell’occupazione per il genitore.

I posti nido cui accedere grazie a tali assegni – individuati dai Comuni tramite Avvisi pubblici – appartengono a strutture private autorizzate, con caratteristiche rispondenti ai requisiti richiesti dalla normativa vigente, quali nidi, micronidi, sezioni primavera, nidi part-time, nidi aziendali e piccoli gruppi educativi/ educatrici domiciliari.
Per avere diritto all’assegno le famiglie devono avere due requisiti:
1) L’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), in corso di validità, non deve essere superiore ai 35.000 euro calcolato ai sensi della normativa in materia.
2) Entrambi i genitori (o uno solo, in caso di famiglie monogenitoriali) devono essere occupati – ovvero essere lavoratori dipendenti, parasubordinati, autonomi od associati – al momento della domanda e per tutto il periodo in cui si beneficia dell’assegno. Per famiglie monogenitoriali si intendono quelle composte da un unico genitore in quanto: vedovo, nubile/celibe, separato legalmente, divorziato, ma anche separato di fatto perché il coniuge risiede altrove per qualsiasi motivo (emigrazione, detenzione, ecc). L’assegno, che può essere utilizzato unicamente per l’accesso al servizio educativo privato autorizzato individuato dal Comune, è garantito per tutti gli anni di frequenza a condizione che si conservino i requisiti.
 

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